Tabellino della partita

30/05/1976 - Messina, stadio G. Celeste
37° giornata del Campionato di Serie C 1975/1976
Messina 1Lecce 1
Mascella
Maglio
Onor
Iovenitti
Polizzo
Parolini
Sartori
Giuffrida
De Carolis
Hellies
Musa
Di Carlo
Lorusso
Loseto
Mayer
Loprieno
Giannattasio
Nastasio
Cannito
Loddi
Fava
Montenegro
Allenatore:
Bolchi
Allenatore:
Renna
Sostituzioni:
Cavallari per Iovenitti (71')
Sostituzioni:
De Pasquale per Montenegro (37')
Reti:

Giuffrida (47' p.t.)
Reti:
Montenegro (11')

Ammonizioni ed espulsioni:
Ammonizioni ed espulsioni:
ammonizione Cannito
ammonizione Loprieno
Arbitro: Benedetti di Roma
Note:
Pomeriggio afoso con cielo coperto e vento di scirocco. Terreno di gioco col manto erboso in più parti spelacchiato. Brutto incidente a Montenegro al 33' del p.t.: in elevazione, per colpire un pallone, è caduto facendosi male alla spalla; è rimasto ai bordi del campo per 3-4 minuti, non ce l'ha fatta a rientrare ed è stato sostituito da De Pasquale. Angoli 1 a 1 (p.t. 0 a 1)
Cronaca:
La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 31 maggio 1976 così titolava: "Il punto della promozione a Messina con la 21esima stoccata di Montenegro" La B anche per il Lecce. Trionfalmente con una settimana d'anticipo. E' fantastico, semplicemente meraviglioso, indescrivibile. Si è avverato un lungo sogno cullato per ben 27 anni; è sfumata soprattutto la paura di non farcela all'ultimo traguardo, come in passato. Stavolta è veramente B e con tutti gli onori.[...] Ce l'hanno fatta a conquistarla un Lecce semplicemente favoloso, l'allenatore Renna che ha compiuto un altro miracolo dopo quello dell'anno scorso a Brindisi e una tifoseria stupenda e inimitabile. A queste tre componenti che hanno spinto il Lecce nella sfera del calcio professionistico bisogna aggiungerne una quarta: la società, giovane come età (è sorta solo all'inizio di questo campionato), ma tanto "anziana" per l'esperienza e l'organizzazione.[....] Il tocco finale a questa stupenda impresa è venuto da Messina, dove il Lecce ha disputato una partita generosa, incantando anche gli avversari con un gioco armonioso, appunto da serie superiore.[...] E il Messina ha capito che non poteva scherzare assolutamente oggi con un simile Lecce. E più concretamente si è reso conto delle intenzioni dei salentini quando Montenegro (all'11' del p.t.) ha segnato una rete-capolavoro. Sulla destra Onor ha cercato di servire Parolini al centro, sullo stopper siciliano si è avventato Montenegro rubandogli il pallone. Breve scatto dell'ala e passaggio a Loddi che, intelligentemente, gli ha restituito in corsa il pallone e subito Montenegro ha tirato con molta potenza da circa 20 metri mandando il pallone ad infilarsi nell'angolo alto della porta di Mascella. "La squadra festeggiata da duemila tifosi" Circa duemila tifosi hanno seguito la squadra nell'ultima trasferta del campionato. Sono giunti a Messina con autobus, macchine, treni e con il traghetto nel tratto finale Reggio Calabria-Messina. Un vero sbarco dei fedelissimi che hanno incitato a lungo la squadra.[...] Dopo la partita alcuni tifosi hanno invaso il campo per procurarsi le maglie dei giocatori. Poi hanno dato l'assalto ai giocatori all'uscita dello stadio. Il pullman che trasportava la squadra è stato seguito da molte auto che a suon di clacson hanno continuato la festa. Per Mimmo Renna, giovane allenatore leccese, è veramente un giorno di grande festa. Dopo aver salutato con ampi gesti i tifosi leccesi che hanno seguito la squadra, rientra negli spogliatoi per ricevere gli abbracci dei dirigenti: Indraccolo (che era in panchina), il presidente Rollo, Enzo Delli Noci, Gaetano Montinaro, Giovanni Semeraro. "Era logico- dice, appena si libera dagli abbracci e dalle strette di mano- che a riportare il Lecce in B fosse un leccese autentico. Sono contento che questa soddisfazione sia capitata a me. Ci tenevo a vincere ed è inutile nasconderlo". Entrare negli spogliatoi non è impresa facile. Il dopopartita è facilmente intuibile. Abbracci, applausi, persino qualche lacrima per festeggiare a caldo la tanto attesa promozione in serie B. Per Montengro è davvero una grande giornata:"Ho cercato di dare il massimo e spero di esserci riuscito. Gol e promozione. E' tanto bello che non ci credo. Adesso mi aspetto anche la soddisfazione di vincere la classifica dei cannonieri per completare un'annata favolosa". Quarta promozione per "Ualino" Loseto: "Sono felicissimo -dice con gli occhi lucidi- e voglio dedicare questa vittoria a mia moglie e a mia figlia Rossana che è nata giovedì scorso". Lorusso, anche oggi un gladiatore: "Era ora che vincessi un campionato -dice- dopo tanti anni di delusioni e di sofferenze e di amarezze, per noi e per i tifosi del Lecce". Il giornalista Toti Gentile gli chiede qual'è la sua aspirazione più immediata: "Restare a giocare in serie B con il Lecce". Il capitano Fava riceve i complimenti, è emozionato e lo dice subito:"Non ho parole perchè sto provando una grande gioia come quando mi nacque il primo figlio". Per Giannattasio la promozione è il risultato più giusto:"Sono oltremodo contento -dice- soprattutto per la città che merita la serie B". Loprieno è il ritratto della felicità:"E' la prima promozione della mia vita -dice visibilmente commosso- ottenuta dopo un campionato duro e massacrante come questo. C'è da essere veramente felici. E' un sogno". Nastasio, Loddi e qualche altro improvvisano un coro di gioia. Ma poi devono fare ....i buoni per permettere ad un collega della Rai di registrare le interviste. Ma è solo una parentesi perchè il chiasso riprende subito dopo. Particolarmente festeggiato anche Pietro Corallo. Da quasi 48 anni è il magazziniere del Lecce. Iniziò a collaborare nel 1928 quando il Lecce era in serie B.