Tabellino della partita

10/05/2008, ore 16:00 - Bergamo, stadio Atleti Azzurri d'Italia
39° giornata del Campionato di Serie B 2007/2008
Albinoleffe 0Lecce 4
Coser
Foglio
Serafini
Gervasoni
Peluso
Garlini
Poloni
Carobbio
Cristiano
Cellini
Ruopolo
Rosati
Polenghi
Fabiano
Cottafava
Angelo
Budyanskiy
Zanchetta
Ariatti
Giuliatto
Abbruscato
Tiribocchi
All.: GustinettiAll.: Papadopulo
Eventi:
34' Gol Tiribocchi
59' Sostituzione Valdes per Abbruscato
61' Sostituzione Bonazzi per Garlini
64' Sostituzione Munari per Angelo
70' Gol Zanchetta
71' Sostituzione Ferrari per Ruopolo
76' Sostituzione Corvia per Tiribocchi
77' Sostituzione Gori per Cristiano
86' Gol Polenghi
89' Gol Corvia
Ammonizione Cellini
Ammonizione Zanchetta
Ammonizione Foglio
Ammonizione Ruopolo
Ammonizione Cristiano
Ammonizione Peluso
Arbitro: Rosetti di Torino
Note:
Terreno di gioco in buone condizioni, giornata calda e soleggiata; spettatori: 8.000 circa con un migliaio di leccese; corner: 11-7; minuti di recupero: p.t. 1, s.t. 3.
Squalificati: Benussi e Diamoutene; Del Prato.
Cronaca:
Quando le altre crollano nel momento cruciale, il Lecce centra l’appuntamento più importante della stagione. È questa l’equazione che questa sera assegna alla squadra di Papadopulo elevatissime chanche di promozione diretta. Alla fine i tifosi salentini, presenti quasi in un migliaio sulla curva di Bergamo fanno festa, perchè la situazione, grazie soprattutto al risultato di Grosseto, è completamente ribaltata rispetto a quella che era prima di questi novanta minuti. In pratica ora i giallorossi sono arbitri del proprio destino, nel senso che, per effetto del vantaggio negli scontri diretti con la stessa Albinoleffe, se pur rimanesse questa classifica fino alla fine, ad essere promossi in serie A sarebbe proprio la squadra pugliese. Il verdetto, pur non aritmetico, arriva in una partita dove Zanchetta e compagni non hanno ceduto un centimetro agli avversari, sfiancati da un pressing continuo e da continui raddoppi. È stato questo l’elemento che ha fatto la differenza ed è stato possibile grazie soprattutto ad una condizione fisica inconsueta per questa fase di campionato. Non solo il Lecce ha corso di più dei propri avversari, ma soprattutto ha creduto di più nella possibilità di giocare ogni pallone possibile. Significativo è poi il fatto che a propiziare un successo siano stati proprio Tiribocchi e Zanchetta, gli elementi sui quali è stato improntato il progetto tattico di questa squadra. E la partita che può valere un campionato è come se avesse fotografato il campionato del Lecce. È iniziata quasi in sordina con i giallorossi che hanno controllato gli avversari con un gioco fisico e speculativo e che poi, una volta fatto pesare dalla propria parte il risultato, hanno completamente annichilito l’avversario dilagando in contropiede ed esaltando le caratteristiche migliori della squadra che, caratterialmente, è una formazione che gioca meglio sulle ripartenze. E quest’opera di demolizione del gioco avversario è avvenuta con criterio, basta pensare al numero delle ammonizioni, quattro per i padroni di casa, solo una per il Lecce, peraltro per un fallo evitabile a centrocampo. Il primo tempo è equilibrato con le squadre che fanno fatica a superare i rispettivi cen- trocampi. I padroni di casa si rendono pe- ricolosi al 27’ con Gervasoni che davanti all’area piccola corregge disinistro una punizione calciata da Cristiano dalla sinistra, Rosati ribatte d’istinto. Al 29’ è Cellini da posizione angolatissima che supera Fabiano e calcia a rete scheggiando la traversa. Il Lecce spinge con incisività, ma si ferma davanti ai sedici metri avversari, fino al 35’ quando Abbruscato affonda sulla destra, poi effettua un cross al centro sul quale interviene Zanchetta: sulla conclusione del capitano, la difesa dell’Albinoleffe pasticcia e Tiribocchi è il più lesto ad infilare nella porta sguarnita. Al 42’ l’Albinoleffe prova a pungere con una combinazione al volo Ruopolo-Cellini e tiro di quest’ultimo ribattutoda Rosati in uscita. Al 43’ ci prova Carobbio (alto). Nel secondo tempo i padroni di casa en- trano in campo decisi a raddrizzareil risultato, ma la loro spinta è una fiammata che si spegne nel giro di una ventina di minuti anche sulla «saracinesca» Rosati. In apertura il portiere giallorosso alza in corner un tiro cross insidioso di Foglio a spiovere. Al 6’ ancora Rosati esce sui piedi di Cellini ribattendo in angolo. Al 22’ l’Albinoleffe re- clama un rigore per un presunto atterramento di Ruopolo da parte di Fabiano ma Rosetti ammonisce l’attaccante per simulazione. È l’ultima chanche per i padroni di casa. Al 25’ Zanchetta chiude i conti con una delle sue solite legnate su punizione che fulmina Coser. Non ci sono più energie e il Lecce dilaga: sfiora il terzo gol al 41’ con Corvia in con- tropiede imbeccato da Budyanskiy, il tiro dell’attaccante è ribattuto da Coser. Ma un minuto dopo Polenghi è bravo ad uncinare un calcio d’angolo di Valdes e a insaccare. Al 44’ arriva anche il quarto gol: Ariatti in con- tropiede al centro ed è Corvia ad insaccare. Ed ora la serie A è molto vicina.
"La Gazzetta del Mezzogiorno", 11/5/08. Massimo Barbano