lunedì 25 dicembre 2017 Una vittoria sotto l’albero di Natale

Un'immagine dal video di auguri dell'US Lecce
Un'immagine dal video di auguri dell'US Lecce

Il Lecce ha regalato una vittoria da mettere sotto l'albero di Natale e da sfruttare come riserva di ottimismo in vista di un mese impegnativo, che certamente darà alcune risposte sull'attuale campionato. Il Francavilla è sceso a Lecce per giocare una partita a viso aperto, forte anche di una posizione in classifica rassicurante e fiducioso nelle doti tecniche di alcuni dei suoi uomini, il bomber Saraniti su tutti. Il risultato è stato una partita divertente nelle prime battute e che ha consentito soprattutto ai giallorossi di mettere in mostra le proprie doti migliori. Si è vista quindi da subito una linea difensiva attenta e reattiva, un centrocampo ispirato dall’ottima vena tecnica di Costa Ferreira e le due punte, Caturano e Torromino, ispirate e sempre molto dinamiche.
Come sempre tuttavia sono gli episodi che segnano i match al di là della prestazione e probabilmente anche questa avrebbe preso una piega differente se Torromino non avesse sbloccato il risultato al 29’ con una splendida girata al volo su un tracciante dalla destra di Di Matteo, che si è infilata nell'angolino della porta di un immobile Albertazzi. Gli uomini di Liverani hanno preso ulteriore fiducia, e grazie a una incursione sulla destra di Caturano, capace di superare in velocità Abruzzese, sono arrivati quasi immediatamente al raddoppio (35’) con un forte tiro di Lepore che ha piegato le mani al portiere avversario; anche in questo caso va lodata la determinazione e la caparbietà dell'avanti leccese che, recuperato un pallone che sembrava perso, piuttosto che tentare la conclusione lo ha servito al capitano.
L'evoluzione della partita si è quindi disegnata nell'arco dei pochi minuti che separano i due goal. Nella ripresa il Lecce ha usufruito di un calcio di rigore in apertura, trasformato da Caturano ed ha successivamente giocato sul velluto il resto dell'incontro, anche per l'incapacità degli avversari di costruire una relazione significativa. Il triplice vantaggio ha consentito a Caturano di siglare al 15’ la sua doppietta personale con una rasoiata appena dentro l'area avversaria sul passaggio filtrante di Costa Ferreira e a Liverani di dare fiducia e minuti ai giovani del gruppo, con una serie di cambi che hanno visto partecipare alla giornata di grazia, tra gli altri, Valeri, Megelaitis e il giovanissimo e pimpante Lezzi.
Fin qui la cronaca di un incontro tecnicamente ben giocato e piacevole sul piano delle emozioni: potrebbe essere diversamente quando la vittoria è così chiara? Di certo non basta per affrontare i due incontri con Trapani e Catania in piena tranquillità, ma forse è meglio così. Restano però i fatti. E’ un fatto che il Lecce abbia giocato, complice l’approccio dell’avversario, una partita convincente e all’altezza del suo potenziale. E’ un fatto che se messa nelle condizioni di giocare su campi di calcio degni di questo nome la squadra si esprima al meglio. E’ un fatto che all’inizio del girone di ritorno la “striscia “di Liverani mostri un percorso senza sconfitte e che la sola vera “stecca” sia quella di Catania, immediatamente precedente al caso Rizzo. E’ un fatto, infine, che sebbene la distanza della capolista dalla seconda sia comunque la più esigua nei tre gironi di C, complessivamente la somma dei punti accumulata dalle prime quattro nel girone meridionale risulti al momento la più alta (153 contro i 151 del girone A e i 125 del girone B), indice di difficoltà ed equilibri certamente superiori. E’ anche un fatto che resti ancora un intero girone di ritorno da giocare, ma se tanti fatti non fanno una certezza, che infondano almeno un razionale ottimismo.

(o-w.k.)