Tabellino della partita

28/01/1973 - Crotone (CZ), stadio Ezio Scida
19° giornata del Campionato di Serie C 1972/1973
Crotone 0Lecce 2
Vannoni
Faggiani
Capiotto
Gramoglia
Virgili
Righetti
Della Pietra
Gualandri
Montenegro
Sanzone
Rizzi
Trevisan
Lorusso
Tornese
Materazzi
Di Somma
Giagnoni
Carella
Desio
Ferrari
Fortunato
Fiaschi
Allenatore:
Tognon Omero
Allenatore:
Corradi
Eventi:
59' Sostituzione Barone per Gramoglia
80' Autogol Virgili [aut.]
87' Gol Fiaschi
Ammonizione Capiotto
Ammonizione Giagnoni
Ammonizione Carella
Arbitro: Lattanzi di Roma
Note:
Giornata fredda, con vento di tramontana che nel primo tempo ha soffiato alle spalle del Crotone. Terreno di gioco sdrucciolevole per l'abbondante pioggia caduta durante la notte. Spettatori circa 5.000, per un incasso di oltre 7 milioni. Non meno di 500 i leccesi, giunti in aereo, con carovane di pulmann e con auto private. Ammonito per gioco falloso e per reciproche scorrettezze Carella, Capiotto e Giagnoni. Angoli 4 a 3 (p.t. 3 a 2) per il Crotone. A disposizione in panchina per il Lecce il secondo portiere Ferretti e il centrocampista De Mecenas, per il Crotone il secondo portiere Macrì. Piazza Sant'Oronzo "occupata" per più di un' ora; caroselli di auto con bandiere giallorosse; tifosi "impazziti", qualche incidente.............Oltre tremila tifosi hanno seguito in Piazza il collegamento organizzato dal Lecce Club di Via Zanardelli in collaborazione con la redazione leccese della "Gazzetta" (Gazzetta del Mezzogiorno n.d.r.) e con la P.Q.S...........Centinaia di tifosi si sono riversati sulle vie della città, "assediando" anche i punti più decentrati............L'incauto intervento di un vigile urbano ha poi determinato un raffreddamento del tifo facendo nascere qualche tafferuglio..........Comunque per fortuna tutto è finito senza troppi guai. Mentre telefoniamo, ad oltre due ore dalla fine della partita, i tifosi sono ancora molto "agitati". La festa, insomma, continua. Anche se "presidiata" da pattuglie della Volante e dei Carabinieri.
Cronaca:
La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 29 gennaio 1973 così titola: "LECCE campione d'inverno mezza ipoteca sulla serie B". Campione d'inverno con onore, dopo diciannove settimane il Lecce è ancora seduto al primo banco. E c'è riuscito a non farsi scalzare dagli inseguitori che non mollano (Acireale ed Avellino), venendo a vincere su questo campo-trappola dove nessun'altra squadra era stata capace di fare meglio. Ha avuto, anche questo è vero, un po' di fortuna, comunque si è trattato di un regalo che compensa tante altre ingiustizie patite, c'è da dire che era proprio l'ora che arrivasse oggi a dare una mano al Lecce che, pur mettendocela tutta, non riusciva ad avere ragione di un fiero e baldanzoso Crotone votato alla spasmodica ricerca di un successo di prestigio per un pomeriggio di gloria. E invece, Virgili, uno stopper molto attendo e instancabile "custode" di Ferrari, ha mandato in fumo le ambizioni dei calabresi girande in rete (la propria!) con un colpo di testa un preciso cross di Desio per Carella o Ferrari al 35' della ripresa. Il classico autogol che per il Crotone si è trasformato in una vera doccia fredda.Da quel momento, e mancavano dieci minuti alla fine, i calabresi sono sembrati una specie di armata Brancaleone che si spostava da una parte all'altra del campo disordinatamente.Il Lecce lo ha compreso molto bene e in solo sette minuti è riuscito a definire il risultato. Siamo a tre minuti dalla fine della gara. Il Lecce si è portato in avanti con Materazzi giunto sin quasi ad una ventina di metri dalla porta di Vannoni. Il giovanissimo Barone, subentrato a Gramoglia, tenta di fermare il tiro di Materazzi, ma manda il pallone in fallo laterale.Lo stesso Materazzi lo batte effettuando un preciso cross per Desio, segue un breve dialogo fra Desio e Fiaschi il quale, dopo una finta, fa partire un violento tiro di sinistro che finisce quasi sotto il "sette"alla destra di Vannoni, inutilmente tuffatosi per evitare il gol. Una rete stupenda che ha suscitato gli applausi anche degli stessi tifosi calabresi. Il Lecce, privato all'ultimo momento del validissimo stopper Mamilovich che ha sempre fatto sudare freddo ai centravanti che gli sono capitati dinanzi, è stato costretto a presentarsi a questo appuntamento insidioso con una formazione quasi d'emergenza. Ciò lo ha capito anche l'allenatore avversario Tognon, indimenticabile giocatore del Milan, tant'è che si è subito preoccupato di spostare Della Pietra sul settore avanzato destro, facendo invece giocare Rizzi, una punta vera, sulla sinistra. La mossa tattica aveva uno scopo ben preciso: su Della Pietra avrebbe giocato Lorusso, un terzioni di nome e di fatto, e ciò avrebbe consentito all'attaccante calabrese di risucchiarlo in avanti lasciando in questo modo più spazio a Montenegro, a Rizzi e allo stesso Sanzone, un finto interno sinistro, di arrivare più facilmente in rete. Una trappola, non ci sono dubbi, ma Corradi non ci è caduto e anzi ha messo alle costole di Della Pietra un mediano di spinta come Materazzi, su Rizzi ha fatto giocare Lorusso, ha affidato Sanzone ora a Fortunato ora a Giagnoni (che sulla carta però doveva fare il libero data l'assenza di Di Somma) ed ha lasciato a Tornese il compito di annullare il valido Montenegro. Un gioco di tattiche e controtattiche che non è scattato in pieno nel primo tempo, giocato ad un ritmo piuttosto blando e con le due squadre più impegnate a studiarsi che a colpirsi.Nella ripresa si scatena subito la bagarre e si verificano i primi scontri di genere proibito, Carella e Capiotto sono stati i primi a finire sul taccuino del signor Lattanzi che, bisogna riconoscerlo, si è comportato veramente bene, non lasciando mai degenerare la partita. Al 7' della ripresa il Crotone può andare in vantaggio con Della Pietra sfuggito al controllo di Materazzi. E' stata davvero una grossa occasione che però è stata anche un campanello d'allarme per il Lecce che, toltosi dalla mente di badare soltanto al pareggio, si è fatto più volte aggressivo sfiorando più volte il gol con Carello all'8', con Fiaschi al 13' e con Ferrari al 28'. Il Crotone pur di pervenire ad un risultato clamoroso si è un po' sbilanciato in avanti concedendo agli attaccanti leccesi più spazio, E proprio in una delle tante azioni offensive leccesi si è avuto l'autogol di Virgili. Un incontro che consente al Lecce di cominciare il girone di ritorno con due punti in più delle dirette avversarie in classifica e con la speranza e tante possibilità di arrivare primo a giugno.