giovedì 09 settembre 2021 Ora si fa sul serio

Dopo la sosta per gli impegni delle nazionali e la chiusura del calciomercato il Lecce è chiamato a riprendere il suo cammino nel campionato cadetto ancora con poche certezze ma sicuramente con maggiore fiducia rispetto alle settimane passate.
La partita d’esordio con la Cremonese ha dato l’impressione che la squadra, pur in larga parte rinnovata, non avesse ancora smaltito lo shock della mancata promozione. I tre goal incassati sono stati una inattesa iniezione di realismo che ha fatto comprendere all’ambiente e alla squadra di essere scivolati nel ranking in una posizione mediana, dietro alle favorite. La successiva partita con il Como, che ha consentito al Lecce di racimolare il primo punto della stagione, ha confermato quanto ancora lontana fosse la squadra da un’idea di gioco definita ma, soprattutto, ha rafforzato l’evidenza che nel corso della stagione numerosi e ripetuti saranno i momenti di difficoltà per varie ragioni. La squadra è stata infatti radicalmente rinnovata e ringiovanita e ha quindi bisogno di una fase di maturazione che inevitabilmente passerà attraverso risultati non sempre brillanti. Inoltre, il sistema di gioco non sembra al momento rodato e per certi versi nemmeno chiaramente definito nelle idee dell’allenatore.
Sotto il profilo tecnico, se non del risultato, con il Benevento ci auguriamo tutti di scoprire un Lecce diverso e, si spera, quanto meno rassicurante in prospettiva: Baroni ha avuto due settimane per limare alcuni meccanismi non del tutto coerenti con il modulo scelto (almeno, dichiarato) e per lavorare su un organico finalmente completo, rafforzato e in grado di assimilare i suoi schemi di gioco. L’ultima fase di mercato è stata cruciale per mettere il cammino del Lecce su un binario corretto: sono arrivati giocatori di indubbia qualità per la categoria e in grado di rafforzare la squadra con tecnica ed esperienza. Da questo punto di vista le scelte di mercato sembrerebbero anche un messaggio mandato ai tifosi: vi si può vedere la volontà di perseguire un nuovo corso, una “linea verde” (basta guardare all’investimento fatto sul settore giovanile) senza per questo rinunciare ad ambizioni alte e più consone al recente passato giallorosso.
Crediamo in definitiva che in condizioni non facili, con un budget che non è tra i più alti della categoria, sia stato fatto ancora una volta uno sforzo economico e di intelligenza calcistica: gli ingredienti per un buon campionato, sono lì, ci sono tutti e non sono scadenti. Il campo ci deve dire, ora e subito, se saranno sufficienti solo per divertire o anche per entusiasmare, come in cuor nostro tutti ci auguriamo.

(o-w.k.)