Tabellino della partita

03/04/2011, ore 15:00 - Lecce, stadio Via del Mare
31° giornata del Campionato di Serie A 2010/2011
Lecce 2Udinese 0
Rosati
Tomovic
Ferrario
Fabiano
Munari
Olivera
Vives
Bertolacci
Mesbah
Jeda
Di Michele
Handanovic
Benatia
Zapata
Domizzi
Isla
Abdi
Inler
Asamoah
Armero
Sanchez
Di Natale
Allenatore:
De Canio
Allenatore:
Guidolin
Sostituzioni:
Brivio per Jeda (76')
Corvia per Di Michele (86')
Grossmüller per Vives (86')
Sostituzioni:
Denis per Abdi (61')
Cuadrado per Domizzi (72')
Pasquale per Armero (83')
Reti:
Bertolacci (48')
Bertolacci (65')
Reti:


Ammonizioni ed espulsioni:
ammonizione Tomovic
ammonizione Olivera
ammonizione Vives
Ammonizioni ed espulsioni:
ammonizione Armero
ammonizione Benatia
ammonizione Domizzi
ammonizione Asamoah
ammonizione Inler
Arbitro: -
Note:
Cronaca:
"[...] Eroe della giornata è Bertolacci, 20 anni, che realizza una doppietta (sinistro-destro) grazie agli assist di un ritrovato Di Michele (ottimo il suo rientro) e Jeda, che si vede anche respingere sulla linea un gol fatto. Non basta l'esterno del palo colpito da Abdì (il sostituto dello squalificato Pinzi) a salvare l'Udinese, arrivata al Via del Mare con grandi numeri e credenziali, da un giudizio complessivamente negativo, anche se la squadra di Guidolin resta quarta e con un vantaggio di 2 punti sulla quinta.
Primo tempo sorprendente: fra la squadra che al fischio d'inizio ha la peggior difesa (52 reti al passivo) e quella che può vantare il miglior attacco insieme all'Inter (56) i ruoli sembrano infatti invertiti. Sono i padroni di casa infatti ad essere più vivaci e intraprendenti in avanti, e pure ad andare più vicini al gol. Buona parte del merito va a Di Michele, oggi al rientro, che scarica in campo tutta la voglia repressa nelle ultime settimane. Ma è tutta la squadra di De Canio a girare a mille, tanto da apparire in costante superiorità numerica rispetto a un avversario meno veloce e tonico. Gran ritmo, senso delle geometrie, organizzazione: così il Lecce incatena l'avvio promettente dell'Udinese (friulana la prima occasione della gara al 6' con Rosati che anticipa in extremis Di Natale sotto rete). E allora arriva anche l'occasione migliore dei primi 45' (al 12' Handanovic, alla duecentesima gara in Italia, dice di no a Bertolacci), poi Di Michele sfiora l'incrocio dei pali con un gran sinistro (24'). Le difficoltà dell'Udinese sono confermate dai tre cartellini gialli che colpiscono Benatia, Domizzi e Armero in 13 minuti (alla fine gli ammoniti saranno 5). Ai friulani mancano sprint e cuore, il Lecce attacca in ogni modo, ora impostando l'azione, ora innescando il contropiede in risposta a qualche avanzata (prevedibile e quasi mai pericolosa) degli avversari. Il primo tempo si chiude a reti inviolate, con il Lecce che avrebbe meritato il vantaggio. Trasparente invece Di Natale, raggiunto oggi da Cavani in vetta alla classifica dei marcatori (25), un po' più vivace Sanchez, ma entrambi sembravano la controfigura della coppia che ha fin qui realizzato 37 reti dall'inizio del campionato.
La ripresa si apre però nel segno della squadra di Guidolin: pronti via Sanchez impegna Rosati con un destro in corsa. Ma il Lecce non ci sta: al 3' Di Michele affonda la falcata, salta quattro avversari nello stretto, e l'ultimo rimpallo diventa un assist per Bertolacci, che di sinistro batte Handanovic. L'Udinese si scuote e reagisce con aggressività, colpendo anche l'esterno del palo con Abdì (complice una deviazione di Rosati), poi Guidolin gioca la carta Denis (al posto di Abdì). Ma per il Lecce non cambia nulla, e non arretra di un metro. Di Michele e C. continuano a macinare gioco offensivo senza dare tregua ai friulani, con Jeda che sfiora il gol con un pallonetto al 18': Handanovic è battuto, ma Zapata ci arriva e con una rovesciata sulla linea salva i suoi dal 2-0. Ma il raddoppio del Lecce è rimandato di poco: al 20' Jeda arriva quasi sulla linea di fondo e serve Bertolacci in mezzo: il suo destro si insacca sotto la traversa. Poi non succede più nulla di importante: il Lecce non perde serenità e non rinuncia ad attaccare [...]" (Livia Taglioli - www.gazzetta.it)