Tabellino della partita

07/10/2012, ore 15:00 - Como, stadio Sinigaglia
6° giornata del Campionato di Serie C1 2012/2013
Como 2Lecce 2
Micai
Benvenga
Luoni
Schiavino
Fautario
Giampà
Ardito
Tremolada
Cia
Torregrossa
Lisi
Benassi
Vanin
Diniz
Esposito
Tomi
De Rose
Memushaj
Falco
Bogliacino
Chiricò
Piá
Allenatore:
Paolucci
Allenatore:
Lerda
Sostituzioni:
Donnarumma A. per Torregrossa (57')
Scialpi per Benvenga (74')
Ambrosini per Schiavino (88')
Sostituzioni:
Foti per Piá (18')
Di Maio per Bogliacino (57')
Zappacosta per Falco (74')
Reti:


Torregrossa [rig.] (57') video
Cia (81') video
Reti:
Foti (29') video
De Rose (49') video


Ammonizioni ed espulsioni:
ammonizione Luoni (20')
ammonizione Ardito (31')
ammonizione Fautari (59')
ammonizione Giampà (84')
Ammonizioni ed espulsioni:
ammonizione Esposito (17')
ammonizione Chiricò (33')
2° ammonizione Esposito (56')
ammonizione Foti (66')
Arbitro: Aversano di Treviso
Note:
Cronaca:
"[...] Dopo appena 18 minuti di gioco si blocca Pià, al suo posto Foti, ma l'abituale gioco del Lecce non decolla pur riuscendo a creare al minuto 25 una sontuosa occasione che Chiricò spreca malamente pur trovandosi in splendida libertà al cospetto del portiere di casa. Il Lecce non può far altro che adeguarsi al ritmo della gara imposto dal Como; lo fa abdicando al dialogo compassato per badare al sodo. 30': Chiricò pennella un cross su cui, puntuale, si avventa Foti che fa secco il portiere. E' qui la differenza tra Lecce e Como: loro a correre, impostare, spingere ossessivamente, noi a sfruttare la superiore qualità per colpire improvvisamente. Foti si segnala anche nel lavoro di sacrificio: contrasta, ripiega profondamente restituendosi rapidamente al suo naturale compito di prima punta: preziosissimo perchè il Como è sempre insidioso; Benassi è sollecitato (44') a compiere un intervento strepitoso che accompagna il Lecce, in vantaggio, all'intervallo.
Si riparte con il Como ancora nei panni del maratoneta ed il Lecce appostato in agguato come un falco predatore. Al terzo minuto De Rose si destreggia abilmente ai sedici metri e lascia partire un sinistro che si insacca a fil di palo; 2-0! Partita chiusa? Neanche per idea perchè al 10° l'arbitro suppone di vedere Esposito in trattenuta su un avversario; lo ammonisce (secondo giallo) ed assegna il calcio di rigore subito trasformato. 2-1 e Lecce in inferioriorità numerica. Lerda sostituisce Bogliacino con Di Maio. Il Lecce entra in apprensione perchè non è così semplice pilotare l'esiguo vantaggio giocando con un uomo in meno; anche perchè, abbastanza sorprendentemente, questo Como sembra non avvertire uno spicciolo di stanchezza: sempre ventre a terra su ogni palla. C'è anche da registrare lo scontro tra Foti ed il portiere di casa: l'impressione è che sia il portiere a travolgere il centravanti, ma l'arbitro opta per la simulazione ed ammonisce Foti. Si accentua la pressione dei lariani, occorre dunque puntellare il centrocampo perchè è da quel settore che prendono le mosse le veementi iniziative offensive dei padroni di casa; allora fuori Falco e dentro quello che bonariamente è stato definito da Antonio Tesoro "un cagnaccio": Zappacosta. Il Lecce non riesce ad imbastire le ripartenze impegnato come è a contenere le sfuriate lariane e deve pensare a mantenere il vantaggio. Batti e ribatti il Como riagguanta il pari a dieci minuti dal termine; il Lecce stringe i denti per tenere in pugno il prezioso punto; missione riuscita." (Gavino Coradduzza - corrieresalentino.it)