Tabellino della partita

03/02/2013, ore 14:30 - Lecce, stadio Via del Mare
21° giornata del Campionato di Serie C1 2012/2013
Lecce 2Treviso 1
Benassi
D'Ambrosio
Esposito
Di Maio
Tomi
Giacomazzi
Memushaj
Chiricò
Jeda
Bogliacino
Piá
Merlano
Bruntti
Cernuto
Fortunato
Stendardo
Zammuto
Rosaia
Spinosa
Strizzolo
Tarantino
Piccioni
Allenatore:
Toma
Allenatore:
Ruotolo
Sostituzioni:
Falco per Chiricò (62')
Chevanton per Jeda (70')
De Rose per Piá (74')
Sostituzioni:
Madiotto per Brunetti (46')
Semenzato per Strizzolo (62')
Allegretti per Rosaia (85')
Reti:
Bogliacino (2') video
Giacomazzi (27') video

Reti:


Tarantino [rig.] (70') video
Ammonizioni ed espulsioni:
ammonizione Tomi (18')
ammonizione Esposito (31')
ammonizione Bogliacino (74')
ammonizione Chevanton (88')
Ammonizioni ed espulsioni:
ammonizione Zammuto (57')
ammonizione Fortunato (69')
Arbitro: Verdenelli di Foligno
Note:
Al 58' Jeda si fa parare un calcio di rigore. Dall'81' Chevanton prende il posto del portiere Benassi, infortunato.
Cronaca:
"[...] l’ex leccese Semenzato, ultimo “colpo” del mercato di riparazione, si accomoda in panchina. Toma, all’esordio sulla panchina del Lecce dopo l’esonero di Lerda, si affida al suo caro 4-2-4 rispolverando capitan Giacomazzi al fianco di Memushaj nella zona nevralgica e inserisce l’ultimo arrivato D’Ambrosio.
Partenza choc per il Treviso con il Lecce che al primo affondo del match trova il vantaggio: Pià elude l’intervento di Brunetti e serve un assist delizioso sul quale Bogliacino si avventa di testa beffando l’incolpevole Merlano. I biancocelesti, colpiti a freddo, sono incapaci di proporre una pronta reazione e serve un intervento prodigioso di Merlano a evitare a Jeda il raddoppio immediato. Lo stesso attaccante giallorosso ha un ottima chance all’altezza del quarto d’ora ma spedisce alto dal limite dell’area. Ruotolo, capisce il momento di difficoltà e prova a scuotere i suoi. Al 17’ Brunetti, con un’incursione improvvisa, penetra in area salentina ma guadagna solo un corner. Sugli sviluppi dell’angolo i biancocelesti sfiorano il pari con un’azione splendida: Piccioni pesca ottimamente Tarantino che in mezza girata costringe Benassi ad una complicata deviazione sul fondo. La maggior qualità dei salentini è evidente e al 26’ il raddoppio è cosa fatta: Bogliacino pennella un cross in piena area e Giacomazzi, anticipando di testa Cernuto, trafigge Merlano.
Prima dell’intervallo Strizzolo prova a dimezzare lo svantaggio con una conclusione che si perde a lato di poco. In avvio di ripresa Ruotolo prova a rimescolare le carte ed inserisce Madiotto al posto di un evanescente Brunetti. La prima emozione è proprio biancoceleste con una bordata di Fortunato destinata al sette sulla quale Benassi compie un miracoloso intervento, rifugiandosi in angolo. L’undici di Ruotolo appare molto più determinato e reattivo. Dopo una traversa centrata da Tarantino pescato in millimetrica posizione di off-side, Strizzolo viene atterrato in piena area da Tomi: dagli undici metri capitan Tarantino trasforma con freddezza, spiazzando Benassi. Nemmeno il tempo di gioire per la formazione biancoceleste e sull’altro fronte Chiricò viene fermato fallosamente da Piccioni. Rigore per il Lecce, Merlato riesce a respingere su Jeda. Strizzolo, toccato duro, lascia il campo all’ex Semenzato.
Il Treviso ora ci crede e prova a spingere, Tarantino non riesce ad intervenire su una sfera che attraversa l’intera area leccese, creando apprensione alla difesa locale. Su un lancio dalle retrovie, il portiere Benassi anticipa Piccioni ma si fa male: trauma toracico. Trasportato d’urgenza per accertamenti all’ospedale, perdeva sangue dalla bocca. Gli esami strumentali hanno evidenziato l’infrazione della decima costola dell’emitorace destro. Per Benassi si prospetta un lungo stop. A causa dei 3 cambi effettuati da Toma, a difesa della porta leccese va addirittura Chevanton. Il Treviso, in superiorità numerica, cinge d’assedio la metà campo avversaria anche con l’ingresso di Allegretti. Proprio il nuovo entrato, da pochi passi, spedisce alto da ottima posizione." (La Tribuna di Treviso, 04 febbraio 2013)