Tabellino della partita

02/10/1977 - Cesena (FO), stadio La Fiorita
4° giornata del Campionato di Serie B 1977/1978
Cesena 0Lecce 1
Bardin
Lombardo
Ceccarelli
Beatrice
Benedetti
Oddi
Pozzato
Valentini
Petrini
Rognoni
Bertuzzo
Nardin
Lorusso
Pezzella
Belluzzi
Zagano
Mayer
Skoglund
Sartori
Beccati
Russo
Montenegro
Allenatore:
Marchioro Giuseppe
Allenatore:
Giorgis
Eventi:
44' Gol Beccati
52' Sostituzione Cannito per Skoglund
56' Sostituzione Pepe per Beatrice
Ammonizione Beatrice
Ammonizione Lorusso
Arbitro: Longhi di Roma
Note:
Pomeriggio di pioggia, con terreno molto sdrucciolevole. Spettatori 11.000 (6.496 paganti e 3.478 abbonati) per un incasso di 19 milioni e 700mila lire. C'erano anche un migliaio di leccesi giunti un pò da tutte le zone vicine della Romagna o direttamente da Lecce con pullman ed auto. Due ammoniti, Lorusso per proteste e Beatrice per fallo su Belluzzi. Sorteggio antidoping negativo. Angoli 11 a 0 per il Cesena.5 a 4 (p.t. 3 a 1) per il Lecce. A disposizione in panchina per il Lecce il secondo portiere Vannucci e l'attaccante Pensabene; per il Cesena il secondo portiere Moscatelli e il centrattacco De Falco.
Cronaca:
La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 3 ottobre 1977 così titolava: "Il Lecce manda ko il terribile Cesena con un gioco da mettere in cornice" Un Lecce dal carattere di ferro, quasi commovente in certe fasi dell'incontro, ha "spiegato" al Cesena come si gioca in serie B, impartendogli la lezione con autorità e disinvoltura, facendo sfoggio di una manovra efficace e razionale scaturita da una impostazione tecnico-tattica ineccepibile. Bravo il Lecce, non tanto per il primo "colpo secco" in trasferta, ma soprattutto per la mentalità vincente che ha mostrato per tutta la partita ed anche l'arroganza di mettersi subito a dialogare a tu per tu con i più blasonati avversari, autori, nonstante la sconfitta, di una prestazione indubbiamente notevole. Due protagonisti principali : Beccati, autore di un gol stupendo e Nardin, portiere davvero eccezionale, una specie di saracinesca dalla chiusura ermetica, ha parato almeno cinque o sei palloni da gol, compiendo il suo capolavoro di bravura al 39' della ripresa, quando ha neutralizzato con un tempismo eccezionale due consecutivi, forti e ravvicinati, tiri di Bertuzzo e Petrini. La rete di Beccati è stata davvero bella per esecuzione e preparazione: Lorusso ha tolto (si era al 41' del p.t.) il pallone a Bertuzzo, quasi sulla linea del centrocampo, ha fatto qualche metro in avanti ed ha poi servito Montenegro che, di esterno e di "prima", ha messo in movimento Skoglund sulla sinistra a circa 15 metri dalla bandierina del calcio d'angolo. La "finta" ala destra leccese è stata molto brava: prima si è liberata del suo marcatore, Valentini, e poi ha pennellato un pallone al centro dove c'erano ben appostati Beccati, guardato a vista da Benedetti, e Montenegro che, pur controllato da Lombardo, era riuscito ad arrivare a due o tre metri da Bardin. Il cross a rientrare di Skoglund ha sorpreso Benedetti che, saltando fuori tempo, ha concesso a Beccati la possibilità prima di fermare il pallone con il sinistro, poi di aggiustarselo a dovere e di battere, con il collo del piede destro, Bardin che gli era uscito incontro alla disperata. Un gol che non ha prodotto un effetto deleterio sul Cesena che invece ha iniziato la ripresa a tutto ritmo. Ma ecco che è emersa tutta la sicurezza dei difensori salentini ed è cominciata la sagra delle parate strepitose di Nardin il quale già al 1' ha parao con sicurezza un tiro violento di Pozzato che stava per finire all'incrocio dei pali. Al 20' Nardin ha detto mperentoriamente no ad un tiro da venti metri di Oddi, al 24' ha mandato sulla traversa un ravvicinato colpo di testa dell'ex Petrini, ha anticipato di pugno al 31', con un'uscita coraggiosa, Bertuzzo che stava per segnare, ha compiuto, come si diceva, al 39' le sue parate strappa-applausi su tiri scoccati da meno di un metro prima da Bertuzzo e poi da Petrini a conclusione di un'affollata mischia in area. Un Lecce solido come una roccia nella ripresa, un Lecce armonioso e a tratti elegante nel primo tempo, che al 6' ha avuto la sua prima palla-gol con azione impostata da Skoglund il cui tiro dopo aver attraversato tutto lo specchio della porta non ha trovato qualcuno che lo mandasse dentro. Ancora al 13' su rimessa lunghissima di Nardin ha sfiorato la rete con Beccati, servito da Montenegro, che si è fatto anticipare di un soffio da Bardin ed ancora, al 42', a conclusione di una bella triangolazione iniziata da Sartori e portata avanti da Skoglund, con Montenegro ha tirato forte facendo intervenire con difficoltà Bardin. Tre occasioni da rete non sono poche per una squadra che gioca in trasferta e per giunta contro un fortissimo Cesena che ha un centrocampo formidabile. Un Lecce che ha avuto in Pezzella un impeccabile controllore del cervello Rognoni, in Lorusso un auorevole controllore di Bertuzzo, in Zagano un deciso marcatore di Petrini ed in Mayer un giocatore esemplare. Senza parlare poi della bella prestazione del centrocampo e della lodevole gara di un instancabile Beccati e di un generoso Montenegro. A fine partita l'ex Petrini, che ebbe il suo "lancio" proprio a Lecce disputando dodici anni fa un grosso campionato, afferma:"Oggi la mia ex squadra mi ha dato un grosso dispiacere, E' vero, sono passato da Lecce tanto tempo addietro ma ho sempre un buon ricordo di questa città, del suo pubblico, di ttta la gente, molto generosa e cordiale".