Tabellino della partita

06/11/1977 - Lecce, stadio Via del Mare
9° giornata del Campionato di Serie B 1977/1978
Lecce 1Bari 0
Nardin
Lorusso
Russo
Belluzzi
Pezzella
Mayer
Beccati
Sartori
Skoglund
De Pasquale
Montenegro
De Luca
Papadopulo
Frappampina
Materazzi
Punziano
Fasoli
Scarrone
Sigarini
Penzo
Donina
Sciannimanico
Allenatore:
Giorgis
Allenatore:
Losi Giacomo
Eventi:
46' Sostituzione Cannito per De Pasquale
72' Gol Beccati
81' Sostituzione Asnicar per Fasoli
Ammonizione Fasoli
Ammonizione Punziano
Ammonizione Russo
Ammonizione Frappampina
Arbitro: Redini di Pisa
Note:
Cielo sereno, temperatura mite, terreno in ottime condizioni.Angoli 12 a 3 per il Lecce.Spettatori paganti oltre 15.000, abbonati un migliaio circa. Incasso di 55 milioni e 800mila lire quota abbonati esclusa. Lo stadio era comunque affollato in ogni ordine di posti, tant'è che ad un certo punto è stato lanciato un appello agli sportivi della tribuna est e delle curve ad alzarsi in piedi per permettere a tutti di assistere alla partita. A disposizione in panchina per il Lecce il secondo portiere Vannucci e lo stopper Zagano; per il Bari il secondo portiere Venturelli e il libero Balestro.
Cronaca:
La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 7 novembre così titolava: "Lecce, va tutto bene ed esulta ma anche il Bari meritava qualcosa" Il Lecce vince ed esulta, il Bari (due pali) perde e recrimina. Un derby che, pur non toccando vertici entusiasmanti, è andato avanti nel segno dell'incertezza, quindi nell'interesse vivo fino all'ultimo istante. Il Lecce ha avuto due occasioni: la prima l'ha mancata per la bravura di De Luca intervenuto al 20' con estremo tempismo su legnata da distanza ravvicinata di Montenegro; la seconda l'ha saputa sfruttare (27' del s.t.) con quel "rapinatore" di Beccati, a conclusione di un'azione impostata da Sartori, con cross a spiovere in area. Interviene Punziano, si eleva sino all'impossibile, ma è chiaramente di qualche frazione di secondo in ritardo. La conseguenza è logica: sbuccia la palla che finisce sul sinistro di Beccati, a quattro cinque metri da De Luca. Il diagonale è formidabile. Tutto questo nulla toglie ai meriti del Lecce perchè la volontà di vincere è stato il segreto del Lecce; credere e cercare il successo con caparbia determinazione, rifiutando la realtà del primo tempo che l'aveva visto piuttosto impastoiato e predisposto a subire il contropiede. Ma ha sempre trovato il coraggio, forse quello della paura, di attaccare per non subire, di proporre temi cominciati bene ma quasi mai proseguiti perchè a metà campo il Bari si ergeva in valida manovra di interdizione e rilancio. Però ha insistito, sempre e comunque, sostenuto da una folla davvero eccezionale. Recrimina invece il Bari. La sconfitta non gli sta bene perchè mette sul piatto delle valutazioni due pali: il primo, al 37' con Scarrone che lascia partire un maligno tiro a rientrare che batte il portiere Nardin ma non il palo, il secondo a due minuti dal termine con Asnicar che incorna su cross di Sigarini, ma la base del palo sostituisce per la seconda volta Nardin.