Tabellino della partita

20/11/1977 - Lecce, stadio Via del Mare
11° giornata del Campionato di Serie B 1977/1978
Lecce 1Catanzaro 0
Nardin
Lorusso
Lugnan
Belluzzi
Zagano
Pezzella
Sartori
Russo
Skoglund
Biasiolo
Beccati
Pellizzaro
Arrighi
Ranieri
Banelli
Groppi
Maldera (I) Luigi
Rossi Renzo
Arbitrio
Borzoni
Zanini
Palanca
Allenatore:
Giorgis
Allenatore:
Sereni Giorgio
Eventi:
45' Gol su rigore Beccati [rig.]
46' Sostituzione Mondello per Zanini
73' Sostituzione Cannito per Biasiolo
Ammonizione Banelli
Ammonizione Lugnan
Ammonizione Zagano
Ammonizione Russo
Arbitro: D'Elia di Salerno
Note:
Giornata fredda, cielo coperto, pioggia dalla metà della ripresa sino alla fine; campo ovviamente soffice. Spettatori circa 15.000 di cui 10.850 paganti per un incasso di circa 25 milioni e quasi 900 abbonati. Nardin ha neutralizzato al 4' della ripresa un rigore di Palanca. Calci d'angolo quattro per parte (p.t. 3 a 1 per il Lecce). A disposizione in panchina per il Lecce il secondo portiere Vannucci e il centrocampista De Pasquale; per il Catanzaro il secondo portiere Casari e l'ala Nemo.
Cronaca:
La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 21 novembre così titolava: "Beccati va ancora a segno: non c'è scampo per il Catanzaro - Il Lecce "vola"! Sartori con il suo gioco totale, all'inglese, Nardin con le sue parate e Beccati con i suoi gol (oggi ha messo a segno il quinto) stanno spingendo il Lecce sempre più su in classifica e stanno "incollando" attorno alla squadra i tifosi che si erano...sparpagliati alla fine dell'ultimo campionato all'annuncio del divorzio tra Renna e il Lecce. Oggi contro il Catanzaro s'è vista una squadra inedita, con gli esordienti Lugnan e Biasiolo, con Pezzella libero, con Skoglund centravanti e quindi seconda punta. Le risultanze della partita dicono che il Lecce ha attaccato almeno 70 minuti, che si è reso pericoloso più di una volta, che la difesa e soprattutto Nardin hanno salvaguardato il vantaggio. Vittoria su rigore, ma non certo immeritata per il Lecce che, fra l'altro, si è imbattuto in un arbitro che molte squadre , e lo stesso Lecce, preferirebbero avere in trasferta e non in casa. Il salernitano D'Elia non ha avvertito sul piano psicologico alcuna sudditanza dell'ambiente. Gli esordienti se la son cavata benino, Lugnan è stato più appariscente nel senso che si è notato maggiormente per i suoi inserimenti in avanti e per un paio di tentativi di tiro. Biasiolo si è trovato un pò fuori dal clima di una partita molto combattuta, ha cercato di verticalizzare il gioco (cosa che il Lecce non fa spesso). L'ex milanista potrà diventare un'altra pedina di primo piano. Fra gli altri giocatori che hanno maggiormente impressionato figurano Sartori e Russo. L'ala era dovunque sul campo, davvero un moto perpetuo. Russo è stato altrettanto utile ed efficace. Non va trascurata la prova di Lorusso, implacabile contro il cannoniere Palanca. Primo tempo di marca nettamente salentina. Il Lecce prova a piazzare tiri anche dal limite con Sartori ed a proiettare in area gli interni. All'11' forte tiro in diagonale di Skoglund che Pellizzaro para in tuffo. Insiste Sartori con tiri dalla media distanza (nella prima mezz'ora ha provato sei volte senza successo). Lorusso al 36' propone uno scambio a Beccati, ha la palla di ritorno e scatta in area ed è messo giù senza compèlimenti, ma D'Elia non vede il rigore e lascia ancora correre. Al 44' l'azione decisiva, palla in diagonale da Biasiolo a Sartori ed a Skoglund che da destra manda sotto rete: Beccati scatta verso la pall-gol, ma Arrighi lo placca e tocca anche la palla con le mani, D'Elia stavolta non ha esitazioni e indica il dischetto, Beccati spiazza Pellizzaro. Ripresa con il Catanzaro che si proietta decisamente in avanti, Banelli e Mondello danno lavoro a Nardin che al 4' compie il suo capolavoro. Su uno scatto di Palanca che aveva superato Lorusso, il libero Pezzella si scontra con il catanzarese co0mmettendo fallo. L'arbitro concede il rigore ai calabresi, ma evita il danno Nardin con una stupenda deviazione a pugni, in tuffo sulla destra. I leccesi si galvanizzano, vanno pericolosamente in contropiede ed al 10' segnano ancora con Beccati che era in posizione di fuorigioco e l'arbitro annulla. Il Catanzaro trova difficile filtrare fin davanti al portiere e cerca il pareggio con tiri dalla media distanza, ma fuori misura. Verso la metà del tempo si scatena un acquazzone ed è proprio un errore di Russo causato da una scivolata che mette una buona palla sul piede del terzino catanzarese Ranieri il cui tiro finisce però al lato. E' l'ultimo pericolo per la rete salentina.