Tabellino della partita

12/02/1978 - Brescia, stadio Mario Rigamonti
22° giornata del Campionato di Serie B 1977/1978
Brescia 1Lecce 1
Malgioglio
Podavini
Cagni
Savoldi
Guida
Moro
Rampanti
Beccalossi
Mutti
Romanzini
Nicolini
Nardin
Lorusso
Lugnan
Belluzzi
Loprieno
Zagano
Sartori
Pezzella
Beccati
Russo
Montenegro
Allenatore:
Seghedoni Gianni
Allenatore:
Giorgis
Eventi:
23' Gol Beccati
39' Gol Mutti
81' Sostituzione Salvi per Savoldi
82' Sostituzione Skoglund per Beccati
86' Espulsione diretta Belluzzi
Ammonizione Lorusso
Ammonizione Sartori
Ammonizione -
Arbitro: Reggiani di Bologna
Note:
Pomeriggio molto freddo, terreno di gioco ai limiti dell'impraticabilità. La partita è stata disputata in condizioni ambientali molto difficili e il campo di gioco è stato salvato dalla neve caduta nei giorni scorsi con il sistema dei teli protettivi. Fortunatamente la notte scorsa è piovuto forte e ciò è servito a sciogliere la neve. Espulso a 4' dalla fine Belluzzi per aver protestato. Sono stati ammoniti Sartori per fallo su Savoldi e Lorusso per fallo. Spettatori 11.000, abbonati 3.779 per un incasso di 35.513.900 lire. Sorteggio antidoping negativo per Nardin, Loprieno e Montengro (Lecce), Malgioglio, Moro e Nicolini (Brescia). Angoli 10 a 1 (p.t. 4 a 0) per il Brescia. A disposizione in panchina per il Lecce il secondo portiere Vannucci e il centrocampista Cannito; per il Brescia il secondo portiere Bertoni e il terzino Viganò.
Cronaca:
La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 13 febbraio così titolava: "Il LECCE sfiora il colpo grosso (ma è sempre un punto d'oro)". Per il Lecce a Brescia un punto e tre pregi: un gran cuore, tanta personalità, un carattere di combattente. Questo Lecce dei pareggi (con oggi sono sette consecutivi) ha tenuto validamente testa a un Brescia molto forte ed il pari assume quindi importanza notevole perchè è stato conquistato in trasferta e contro una diretta concorrente alla serie A. Un Lecce senza paura, ha giocato quasi sempre a viso aperto, finendo così per mettere subito in soggezione il Brescia, passando addirittura in vantaggio al 23' del primo tempo con beccati che su preciso servizio di Russo ha fulminato Malgioglio con un tiro secco di destro. Vittoria che sembrava fatta visto che il Brescia, un pò per quel terreno spezzagambe, un pò perchè gli si erano annebbiate le idee, non riusciva più a girare con la dovuta lucidità. E' successo però che il Lecce credendo di poter arretrare il baricentro del centrocampo di una decina di metri senza correre rischi, si è esposto più facilmente agli attacchi offensivi del Brescia che così al 39' è pervenuto al pareggio per un grosso infortunio capitato a Lugnan prima e a Zagano poi. Lugnan era in possesso palla a centrocampo, il terzino leccese ha cercato lo scambio con Sartori, ma un pò sbilanciato ha regalato il pallone a Rampanti che ha subito lanciato Mutti, alle cui costole c'era Zagano, questi, tradito da un falso rimpallo ha lasciato via libera a Mutti che superato anche Pezzella, gettatosi contro a scivoloni, ha potuto battere Nardin. E per il portiere leccese il gol è arrivato dopo 431' di imbattibilità.Il pareggio ha messo le ali al Brescia, c'è da dire però che le migliori occasioni da rete nel primo tempo erano capitate al Lecce con Beccati (al 9') e ancora su errore di Podavini, Beccati aveva indugiato un pò, consentendo a Cagni di respingere in angolo. La ripresa è stata invece un'autentica battaglia, con il Lecce che ha disputato il primo quarto d'ora in attacco sfiorando il raddoppio al 4' con Belluzzi, al 10' con Beccati (gran tiro di poco fuori)e all'11' con Montenegro il cui gran tiro, con la porta bresciana sguarnita, è passato sopra la traversa (con Montenegro che reclamava che il pallone era stato deviato da un difensore). Però, dopo questi dieci minuti, il Lecce ha tirato i remi in barca lasciando l'iniziativa al Brescia, deciso più che mai a vincere. I salentini, obiettivamente, se la son vista brutta in un paio di circostanze, come al 12' con Beccalossi, il quale dopo uno slaom personale da grande spettacolo, ha saltato due-tre difensori salentini ed ha tirato molto bene in porta: il pallone ha attraversato tutto lo specchio della porta con la difesa leccese ormai fuori causa. Poi ancora al 30' ed al 34' prima con Nicolini e poi ancora con Beccalossi il Brescia ha sfiorato il gol del possibile vantaggio, soprattutto nell'azione di Beccalossi c'è stata una grande parata di Nardin. Poi al 41' una discutibile decisione dell'arbitro, per un fallo al liomite dell'area di Belluzzi su Moro, il Sig. Reggiani ha estratto il cartellino giallo ammonendo il mediano leccese; evidentemente Belluzzi per scusarsi ha detto qualche cosa che non è andata a genio all'arbitro il quale prontamente ha estratto il cartellino rosso. Tatticamente è stao un Lecce quasi ineccepibile; su tutte la scelta di Lorusso su Beccalossi ha avuto molto successo, ma anche Lugnan se l'è cavata molto bene su Rampanti, Zagano non ha fatto esagerare Mutti e il vecchio Loprieno ha dato parecchio fastidio a Nicolini. Russo si è comportato brillantemente sull'ex tarantino Romanzini, Belluzzi ha vinto quasi tutti i duelli su Moro. Notevole anche la prestazione di pezzella come libero e Nardin (incolpevole per il gol subito) ha sfoderato due-tre parate molto efficaci. In attacco s'è visto un Lecce molto più deciso e determinato con beccato che ha veramente giocato bene e Sartori, oggi maratoneta come nelle migliori occasioni. Notevole anche l'apporto di Montenegro anche in chiave difensiva: il capitano è stato lodevole per impegno e abnegazione.