Tabellino della partita

12/03/1978 - Lecce, stadio Via del Mare
26° giornata del Campionato di Serie B 1977/1978
Lecce 1Ternana 1
Nardin
Lorusso
Pezzella
Belluzzi
Zagano
Mayer
Sartori
Cannito
Beccati
Russo
Montenegro
Mascella
Codogno
Ratti
La Torre
Gelli
Volpi
Caccia
Aristei
Bagnato
Biagini
Ciccotelli
All.: GiorgisAll.: Marchesi Rino
Eventi:
31' Gol Beccati
57' Gol La Torre
59' Sostituzione Skoglund per Cannito
Ammonizione Ratti
Ammonizione Biagini
Ammonizione Pezzella
Ammonizione Montenegro
Arbitro: Longhi di Roma
Note:
Pomeriggio di sole con forte vento di tramontana che nel p.t. ha favorito il Lecce. Ammoniti Pezzella e Montenegro per proteste e gioco falloso; Biagini e Ratti (Ternana) tutti e due per gioco falloso. esame doping per Mayer, Montenegro e Skoglund (LE), Aristei, Bagnato e Mascella (TR). Angoli 16 a 10 (p.t. 10 a 2) per il Lecce. A disposizione in panchina per il Lecce il secondo portiere Vannucci e il centrocampista Biasiolo; per la Ternana il secondo portiere Bianchi, l'ala Marchei e il centrattacco De Rosa. Pienone o quasi, spettatori paganti 16.990 più abbonati, incasso consistente, 55 milioni oltre alla quota abbonamenti, si tratta delle cifre più ricche di questo campionato, dopo quelle fatte registrare nella partita con l'Ascoli.
Cronaca:
La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 13 marzo 1978 così titola: "Lecce, punto che vale con la Ternana (il vento ha rovinato gioco e spettacolo)". Il gol di Beccati non è bastato per superare i forti umbri. Tanto vento pochissimo gioco, un gol per tempo, un pareggio che lascia l'amaro in bocca al Lecce. Nessun sorpasso per la Ternana, nessun allungo "buono" per il Lecce: la classifica, dopo questo match-spareggio, è rimasta com'era per i salentini, ancora solitari detentori della piazza d'onore, anche se inseguiti a corta distanza da una piccola muta di squadre attestate al terzo posto. (....) E' venuto fuori un semplice pareggio, "scritto" prima da quell'insidioso vento di tramontana che ha soffiato con violenza per tutta la gara e poi da Beccati e La Torre, autori dei gol. Basta ciò per dire come questo pomeriggio lo spettacolo sia mancata deludendo una folla generosa e piena di calore che non ha mai lesinato il suo aiuto al Lecce. Comunque due gol sono stati segnati ed altri quattro-cinque sono stati mancati sia dal Lecce sia dalla Ternana. Ed è successo tutto questo quando una squadra ha giocato a favore di vento: nel primo tempo è andato in vantaggio il Lecce sfiorando altre due segnature con Montenegro e Pezzella, nel secondo tempo ha fatto meglio la Ternana, prima pareggiando e poi insidiando Nardin con due-tre tiri al brivido. (...) Lecce in vantaggio l 32' del primo tempo, a conclusione di uno dei tanti allunghi realizzzati da Nardin per saltare il centrocampo e mettere gli attaccanti leccesi nelle condizioni di battere a rete. Stavolta però il pallone è stato fermato da Sartori a mezzo metro dalla linea laterale e ad una quindicina di metri dalla porta di Mascella; Sartori ha servito subito Montenegro , l'alal sinistra salentina ha scambiato in velocità con Beccati che ha prontamente smistato al centro dell'area per l'accorrente Pezzella, il pallone però è stato corretto dal vento ed è andato a sbattere prima contro il montante basso sinistro e poi è carambolato in rete, sorprendendo il portiere umbro. Un gol strano, indubbiamente, identico a quello realizzato da La Torre al 12' della ripresa. C'è stato un angolo battuto da Bagnato: sul pallone sospinto dal vento è intervenuto Nardin allontanandolo di quel poco che ha consentito a Mayer di colpire di testa. Purtroppo la sua deviazione non è stata molto forte così il pallone, proprio mentre stava per finire di nuovo in angolo, è stato colpito debolmente con la fronte da La Torre, passando sopra la testa di tre giocatori leccesi, fermi inspiegabilmente. Nei primi 45' minuti il Lecce ha tirato poche volte in rete; lo ha fatto con caparbietà soltanto l'ex Russo che, al 12' al 14' e al 35', si è visto passare le sue conclusioni violente un palmo alto sulla traversa e alcuni centimetri al lato. Nonostante questo neo, il Lecce ha avuto due palloni d'oro per dare al risultato maggiore consistenza: la prima è capitata a Montenegro al 28' che ha toccato di esterno un lunghissimo lancio di Nardin sul quale Mascella ha parato con molta difficoltà; la seconda volta se l'è procurata con Pezzella al 38' che su angolo battuto da Cannito ha colpito di testa molto bene mettendo fuori causa il portiere umbro, quando però il pallone stava per entrate in rete ha salvato sulla linea Aristei (l'ex tarantino). Nella ripresa, nei primi 10' minuti, il Lecce, con accorti contropiede, si è procurato due palle-gol con Beccati e Montenegro, non sfruttate per un nonnulla. Tutto lasciava presagire perciò che, pur tra sofferenze, i salentini ce l'avrebbero fatta a conservare lo striminzito vantaggio. Invece al 12' della ripresa è venuta la doccia fredda del gol di La Torre e da questo momento il Lecce ha avuto paura di perdere. Con questo stato d'animo ha rischiato grosso e soltanto la bravura di Nardin ha evitato il peggio: al 18 al 26' ed al 28' tre violenti tiri di La Torre, Bagnato e Biagini sono stati neutralizzati con tempestività dal portiere salentino, il quale ha dovuto dar sfoggio della sua freddezza ed esperienza anche su una svirgolata di Mayer (al 30') evitando l'autorete. Un Lecce mezzo intontito dal quarto d'ora alla mezz'ora della ripresa, poi è ritornato ad essere incisivo e grintoso tanto da sfiorare il gol del successo prima al 36' con una deviazione avventurosa di Volpi su cross di Belluzzi (il pallone è passato un palmo sopra la traversa e sarebbe stata la più classica delle autoreti) e poi con furiose mischie non conclusesi positivamente perchè i tiri di Sartori, Beccati e Montenegro e dello stesso Lorusso sono stati fortunatamente respinti dai difensori umbri.