Tabellino della partita

21/05/1978 - Monza (MI), stadio Gino Alfonso Sada
35° giornata del Campionato di Serie B 1977/1978
Monza 1Lecce 0
Pulici
Vincenzi
Anquilletti
De Vecchi
Lanzi
Beruatto
Gorin
Lorini
Silva
Scaini
Cantarutti
Nardin
Lorusso
Lugnan
Belluzzi
Zagano
Pezzella
Sartori
Cianci
Cannito
Biasiolo
Montenegro
Allenatore:
Magni Alfredo
Allenatore:
Giorgis
Eventi:
25' Gol De Vecchi
37' Sostituzione Loddi per Belluzzi
82' Sostituzione Blangero per Cantarutti
Ammonizione Gorin
Ammonizione Lugnan
Ammonizione Sartori
Arbitro: Michelotti di Parma
Note:
Pomeriggio tipicamente invernale con pioggia che è caduta per tutta la durata dell'incontro. Terreno di gioco pantanoso. C'erano almeno 1.500 salentini giunti da Lecce e moltissimi dalla Svizzera, Germania e dai vari Lecce Club della Lombardia. Al 37' del p.t. per una botta alla caviglia Belluzzi è uscito sostituito da Loddi. al 41' del s.t. Nardin para un rigore a Silva. Angoli 6 a 5 (p.t. 5 a 4) per il Monza. Sorteggio antidopimg negativo. Spettatori 7.000 circa per un incasso di oltre 30 milioni di lire. A disposizione in panchina per il Lecce il secondo portiere Vannucci e il libero Mayer; per il Monza il secondo portiere Incontri e l'ala Sanseverino.
Cronaca:
La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 22 maggio 1978 così titola: "Il LECCE si distrae: peccato una grossa occasione sprecata" - Adesso la strada del Lecce verso la A è diventata più difficile da percorrere. Ha trovato un forte ostacolo oggi in un Monza che ha giocato veramente bene. E' stata una partita molto bella, combattutissima, giocata con estrema determinazione da entrambe le squadre. Ha vinto il Monza perchè è riuscito a trovare un gol con De Vecchi al 25' del primo tempo; ha perduto il Lecce perchè invece di sviluppare un gioco incisivo ha spesso messo in mostra belle trame, ma che non hanno dato risultati concreti. La sconfitta però non lo esclude definitivamente dal giro promozione, anche se d'ora in avanti lo sforzo dovrà essere maggiore e tale da consentire la conquista nelle prossime tre partite almeno cinque punti che gli consentirebbero di pervenire quanto meno agli spareggi. Il gol è stato un piccolo omaggio che i difensori leccesi hanno fatto al Monza che pure non ne aveva bisogno, avendo disputato una partita molto interessante, sviluppando molti validi schemi di gioco e soprattutto aprendo sulle fasce laterali, dove invece il Lecce non ha quasi mai giocato. Ecco il gol del Monza: angolo battuto da Gorin con pallone verso Beruatto che di testa smista al limite dell'area per De Vecchi il quale, inspiegabilmente. era stato lasciato libero di tirare come voleva. E così con un gran destro il mediano manda il pallone proprio all'angolo basso alla sinistra di Nardin che, coperto da un nugolo di giocatori, riesce soltanto a sfiorarlo. E' stato questo il momento chiave della partita che ha riservato altre due grosse emozioni: al 32' del primo tempo per un clamoroso paolo colpito da Scaini con un tiro molto forte da 25 metri e a 4' dalla fine quando Pezzella ha strattonato, facendolo cadere, il piccoletto Gorin che facendo la scena ha indotto l'arbitro Michelotti a decretare il rigore contro il Lecce. Si è incaricato dell'esecuzione Silva, ma Nardin è riuscito a parare evitando così la beffa del secondo gol. Nel primo tempo il Lecce aveva cominciato a giocare magnificamente, tanto che il Monza prima di arrivare sotto rete ha impiegato ben 20 minuti. Il Lecce dei primi dieci-quindici minuti è stato molto bello a vedersi, ordinato nella manovra, e deciso addirittura a vincere la partita. I salentini sono riusciti a collezionare ben quattro angoli di fila costringendo la difesa del Monza ad affannosi salvataggi. Eppure era un Lecce con la prima linea imbottita di centrocampisti, Giorgis infatti per frenare l'azione del Monza aveva deciso di inserire Cannito al posto di Loddi, che era stato portato in panchina. Aveva rinforzato il pacchetto difensivo con Lorusso e Zagano, il terzino e lo stopper entrambi sono stati tra i migliori per combattività e per impegno. La ripresa ha mostrato un Lecce più deciso e più desideroso di ottenere il pareggio. Oltretutto per un infortunio capitato a Belluzzi al 37 del p.t. Giorgis aveva mandato in campo Loddi e quindi il Lecce ha giocato con due punte effettive. E' arretrato invece in mediana Sartori che ha preso il posto di Belluzzi e quindi il Lecce quando si è spinto in avanti ha potuto iniziare la sua manovra sin dal centrocampo favorito anche dalla falsa posizione di Sartori. Anche il secondo tempo è stato molto tirato, giocato in prevalenza all'attacco dal Lecce. Ha avuto la possibilità di mettere il risultato in equilibrio al 10' della ripresa quando Loddi con una delle sue solite punizioni-bomba ha costretto Lanzi ad una deviazione che stava per beffare Pulici. Però, proprio mentre il pallone stava per essere scaraventato in rete da Montenegro, Anquilletti è riuscito ad anticipare l'attaccante salentino. Ancora il Lecce vicino al pareggio al 18' quando, su lancio di Cianci, Montenegro si è trovato nella posizione ideale per segnare: Pulici ancora una volta è stato molto bravo e ha preceduto di pugno l'intervento di testa dell'attaccante. Poi il Lecce non ha creato altre grosse occasioni da gol anche se territorialmente ha mantenuto il dominio della partita, giocando con molto ardore ed accanimento, ma senza la necessaria lucidità.