lunedì 13 luglio 2020 Gioco d'azzardo

Farias perplesso al termine di Cagliari-Lecce
Farias perplesso al termine di Cagliari-Lecce

Partita aperta e a tratti anche emozionante quella tra Cagliari e Lecce, ma che termina comunque a reti bianche. Il Cagliari, con una posizione di classifica del tutto tranquilla, si diverte a far valere la maggiore classe dei suoi uomini, Nainggolan e Simeone su tutti. Liverani schiera un Lecce molto offensivo, con Falco e Babacar in avanti e alle loro spalle due trequartisti, Mancosu e Saponara.
Il Cagliari gioca in scioltezza ed entra spesso tra le linee, approfittando dell'atteggiamento spregiudicato dei giallorossi, ma senza mettere eccessiva pressione alla linea di difesa e senza dare a Gabriel grandi grattacapi. Il Lecce è anzi più pericoloso a partire dal 20' con tentativi dalla distanza di Falco e Mancosu e con una clamorosa occasione di Babacar al 22' che da pochi metri arriva scoordinato su un rimpallo e colpisce il palo. Le sostituzioni di Nainggolan e Falco già nel corso della prima parte tolgono alle due squadre tecnica e fantasia, ma non interesse alla partita.
Nella ripresa più Lecce che Cagliari: i giallorossi reggono bene nonostante il caldo e le difficoltà di recuperare e fanno capire di avere chiaro l'obiettivo dei tre punti, certamente ben più vitale di quanto non lo sia per gli isolani. Ci provano più volte Farias (veramente di un altro livello se in condizione) e Babacar, ma il Lecce trova sulla sua strada un Cragno superlativo che inchioda il risultato sullo 0-0. Questa volta nemmeno la difesa leccese ha grandi sbavature, con un Lucioni concentrato, Paz in crescita e Donati una spanna sugli altri.
Molta fatica e molto agonismo per un punto che è comunque importante perchè conferma che il Lecce è vivo, convinto e in grado di fare risultato quando non sia penalizzato da problemi di organico o di condizione dei singoli. Per contro questo finale di campionato, con partite così ravvicinate, mette sotto pressione i giocatori sotto l'aspetto fisico e mentale. Giocare tre patite in otto giorni appare sempre complicato per la tenuta fisica dei giocatori e richiede di dosare con attenzione le risorse atletiche e mentali dei singoli. L'uscita di Falco e di Calderoni a metà del primo tempo per problemi muscolari mostra quanto sia elevato il rischio di sopravvalutare il contributo che i giocatori possono dare, e, oltre a questo, rende ogni partita un'incognita, con risultati che possono essere influenzati più che dalle prestazioni, da infortuni o sostituzioni non preventivate. E' un finale di campionato a elevato azzardo, quindi, dove l'esito di una partita, e dell'intera stagione può essere fortemente influenzato da eventi casuali. Per questo è già confortante e bello vedere la squadra esprimersi a ottimi livelli e giocare a viso aperto con ogni avversario. Comunque vada sarà sempre una storia a lieto fine.

(o-w.k.)