Tabellino della partita

21/12/1930 - Lecce, stadio Carlo Pranzo
13° giornata del Campionato di Serie B 1930/1931
Lecce 1Pistoiese 1
Panetta
Lavè
Giannone
Scher (III)
Valenti
Rizzatti
Pitacco
Enghel
Gravisi (I)
Benatti
Sbrana
Spadoni
Vecchi
Betti
Canali
Turchi
Gambino
Barni
Innocenti
Civinini Elio (I)
Rossi Mario (IV)
Niccolai
Allenatore:
Piselli
Allenatore:
Nehadoma Janos
Eventi:
50' Gol Sbrana
75' Gol Rossi
Arbitro: Cugnini di Ancona
Note:
Cronaca:
"Ad una settimana di distanza dal match vinto con l'Atalanta, ecco il Lecce ritornare a deludere ancora la propria folla con una partita scialba e sconclusionata. (…..) Non vogliamo oggi drammatizzare il risultato, ma più che altro parlare chiaro su quello che riteniamo sia il vuoto, non incolmabile, della squadra. Nulla da dire sui giocatori, sono tutti bravi tutti di una certa levatura. I pessimisti già intendono dove andremo a finire: deficienza tecnica, incapacità del traine. Insomma è proprio questa la causa che oggi non mi si può più vietare di tacere, più evidente di domenica in domenica. All'inizio dell'annata, quando ancora i giallo rossi non erano stati sottoposti ad un solo allenamento del trainer Piselli, ricordiamo la partita con il Kispesty, quella partita in verità fu perduta, ma chi non ricorda il giuoco svolto, i pali presi in pieno, le qualità e le quantità dei tiri contro la rete avversaria, Chi ha dimenticato le infinite parate del portiere ungherese. La partita fu semplicemente frutto del valore degli atleti locali. Poi si giocò contro lo Spezia e ben quattro palloni all'attivo si assicurò il Lecce. Tutta la squadra camminava sicura. Ora invece tutta la squadra, checchè ne dicano gli ottimisti accusa un continuo peggioramento. Oggi ci domandavamo in tribuna se, tolto Benatti uomo indiscutibile e Rizzatti di cui non conoscevamo il valore dimostratoci nei due ultimi incontri, gli altri atleti siano stati quelli che conosciamo per bravi, per virtuosi del pallone. O meglio, sempre bravi quando si trattava di lottare ai ferri corti con un avversario, ma quando invece si trattava di fare un passaggio ecco il compagno fuori posto, ecco il passaggio senza cognizione, fatto al compagno non libero. Ora è bene che a ciò pensi l'egregio avvocato Nacucchi, noi sappiamo i sacrifici che l'attuale presidente dell'Unione Sportiva ha fatto e continua a fare per la squadra locale, ma è bene dire con franchezza che essi non saranno mai apprezzati se non si provvederà sollecitamente a quanto lamentato" (tratto da IL LITTORIALE del 22 dicembre 1930)