Tabellino della partita

18/05/2014, ore 21:00 - Benevento, stadio Ciro Vigorito
Campionato di Serie C1 2013/2014 - Semifinale
Benevento 1Lecce 1
Baiocco
Dicuonzo
Som
Davi
Mengoni
Padella
Negro
Di Deo
Evacuo
Mancosu
Campagnacci
Caglioni
Diniz
Martínez
Abruzzese
López
Salvi
Papini
Ferreira Pinto
Bogliacino
Beretta
Miccoli
Allenatore:
Brini
Allenatore:
Lerda
Sostituzioni:
Celjak per Dicuonzo (46')
Melara per Negro (65')
Agyei per Di Deo (78')
Sostituzioni:
Doumbia per Beretta (59')
Bellazzini per Ferreira Pinto (70')
De Rose per Bogliacino (83')
Reti:

Mancosu (64') video
Reti:
Miccoli (39') video

Ammonizioni ed espulsioni:
ammonizione Dicuonzo (44')
ammonizione Mengoni (68')
ammonizione Celjak (93')
Ammonizioni ed espulsioni:
ammonizione Salvi (36')
ammonizione Miccoli (66')
ammonizione Papini (72')
Arbitro: Sacchi di Macerata
Note:
Cronaca:
"[...] Mister Brini, viste le precarie condizioni di Melara, preferisce schierare Campagnacci dal primo minuto lasciando l'ex leccese in panchina. Per il resto confermato l'undici che ha eliminato il Catanzaro con Baiocco tra i pali, difesa a quattro composta da Di Cuonzo, Padella, Mengoni e Som; in mediana Davì e Di Deo, poi il trio Negro, Mancosu e Campagnacci a supporto di Felice Evacuo. Il Lecce di Lerda si affida all'estro di capitan Miccoli ed all'alto tasso tecnico dei suoi singoli e scende in campo con Caglioni, Diniz, Martinez, Lopez, Abruzzese, ; Ferreira Pinto, Papini, Salvi, Beretta, Bogliacino, Miccoli. Il tecnico salentino, a sopresa, lascia Nicholas Amodio in tribuna, così come Brini che non tiene in panchina Doninelli. La gara è tiratissima e si gioca molto sugli episodi. Il Benevento fatica a giocare palla a terra ed allora si affida ai lanci lunghi di Mengoni per i quattro giocatori avanzati: Evacuo è perfetto e le prende tutte ma non è servito adeguatamente da Negro e Campagnacci che sono chiusi da Diniz e Lopez. In venti minuti succede davvero poco, poi la gara si infiamma al 25esimo quando Campagnacci effettua un tiro-cross che rimbalza su Lopez e per pochissimo non beffa il suo portiere Caglioni per il più classico degli autogol. La fiammata sveglia il Benevento, sospinto dal tifo della Curva Sud ma la difesa salentina, giocando di mestiere, riesce sempre a sbrogliare. Il Lecce prova a giocare palla a terra e sfrutta la prima vera palla gol: ingenuo fallo di Di Cuonzo dal limite dell'area al 38esimo. Punzione battuta da Miccoli, parabola velenosa deviata proprio da Di Cuonzo e Baiocco è battuto. Esulta il "Romario del Salento", si dispera la torcida giallorossa. La gara cambia improvvisamente volto e la Strega si butta subito alla ricerca del pari: prima è Campagnacci a scaldare i guantoni di Caglioni che si rifugia in angolo, poi è Negro a calciare debolmente. Al 46esimo succede di tutto: prima Ferreira Pinto impegna severamente Baiocco che respinge con affatto e salva tutto Padella, poi, sul ribaltamento di fronte, grande giocata di Evacuo che manda a vuoto Abruzzese e serve alla perfezione Mancosu ma il trequartista sardo, con Caglioni in disperata uscita, spreca clamorosamente con un drop che termina alto tra le disperazione generale dei tifosi beneventani.
Nella ripresa Brini lascia negli spogliatoi Di Cuonzo mandando in campo il croato Celijak che dimostra subito di avere più gamba dell'ex stabiese. Il Benevento parte forte ed il Lecce soffre gli attacchi sanniti: al 51esimo cross al bacio di Mancosu e conclusione a botta sicura di Evacuo ma Caglioni è miracoloso e nega al bomber giallorosso il gol. Il Benevento ci prova ancora: Caglioni cicca un rinvio ma Di Deo si allunga la palla e non riesce ad approfittare del regalo. Il Lecce fatica ad uscire, mentre Davì morde le gambe a tutti e recupera una quantità di palloni: anche Negro e Campagnacci, abulici nel primo tempo, si rendono più volte pericolosi. Il pareggio arriva, al 64esimo: Negro lavora una buona palla sull'out destro e crossa in area dove Mancosu è il più lesto di tutti a spizzare di testa e battere il portere salentino, facendosi così perdonare l'erroraccio del primo tempo. Esplode il 'Vigorito'. Brini richiama Negro e getta nella mischia Melara ed è proprio quest'ultimo, due minuti dopo, a mangiarsi la palla del possibile 2-1: Campagnacci si beve due difensori leccesi e mette in mezzo, Evacuo spizza, Mancosu libera l'accorrente Melara al tiro ma la palla termina clamorosamente alta. Lerda vede i suoi in difficoltà e riassesta la squadra con gli ingressi di Bellazzini e Doumbia. Il Benevento ha ancora una buona palla gol alla mezzora della ripresa: Evacuo mette in mezzo, Mancosu anticipa Martinez e Campagnacci si coordina per una splendida rovesciata che termina sul fondo non di molto. I ritmi calano, Di Deo ha i crampi e Brini getta nella mischia Agyei. Non succede più nulla fino a quando l'arbitro dell'incontro, Sacchi di Macerata, non fischia la fine della gara [...]" (http://www.ilquaderno.it)