Tabellino della partita

23/01/1977 - Lecce, stadio Via del Mare
17° giornata del Campionato di Serie B 1976/1977
Lecce 2Atalanta 0
Nardin
Pezzella
Croci
Mayer
Zagano
Giannattasio
Sartori
Cannito
Loddi
Fava
Montenegro
Pizzaballa
Andena
Percassi
Rocca
Mastropasqua
Tavola
Fanna
Mongardi
Piga
Festa
Bertuzzo
All.: RennaAll.: Rota Giovan Battista
Eventi:
3' Gol Loddi
32' Gol Montenegro
72' Sostituzione Pircher per Mongardi
Ammonizione Rocca
Ammonizione Mayer
Ammonizione Giannattasio
Arbitro: Prati di Parma
Note:
Giornata piovosa. Spettatoti paganti 13.970 più circa 900 abbonati per un incasso di 40.980.000 più quota abbonamenti. Al 19' della ripresa l'arbitro Prati di Parma, vecchia conoscenza (non sempre....gradita) degli sportivi leccesi in serie C, decide di espellere i raccattapalle che agiscono dietro la porta difesa da Nardin. A disposizione in panchina per il Lecce il secondo portiere Vannucci, lo stopper Loprieno e il centrocampista Biondi; per l'Atalanta il secondo portiere Cipollini e il centrocampista Scala.
Cronaca:
La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 24 gennaio 1977 così titolava: "LECCE entusiasmante anche per il gioco, sistemata l'Atalanta con Loddi e Montenegro". Undici maschere di fango ed undici gladiatori. Un Lecce tutto-cuore, indomabile, quasi eroico. C'era un terreno di gioco adatto più allo.....sci nautico che ad una partita di pallone. Due a zero ed una mezza lezione di calcio alla blasonata Atalanta, costruita per vincere il campionato e formata da giocatori che valgono miliardi. Il Lecce di oggi è stato l'esempio tipico di come si può vincere giocando tutti per uno e uno per tutti, mettendo da parte i leziosismi tattici, ma badando al sodo dei due punti da ottenere anche a costo di crepare sul campo. Come appunto si è comportato per tutto il secondo tempo, creando uno spietato ed encomiabile filo spinato di resistenza alla veemente ed arruffona manovra d'assedio dell'Atalanta. Ha segnato due stupendi gol con Loddi e Montenegro, il primo dopo soli 3' (rimessa laterale battuta da Mayer, tiro di Giannattasio respinto con le spalle da Percassi e gran botta di sinistro dal limite, in mezza rovesciata, del centravanti Loddi, con Pizzaballa vanamente proteso alla parata), il secondo al 32' (c'è stato un lungo rinvio di Nardin al centro, dove Loddi, con molta sveltezza, ha servito sulla sinistra Montenegro: veloce come un fulmine, l'ala sinistra salentina ha prima evitato, superandolo in slalom, Andena e poi, entrato in area, ha atteso che Pizzaballa gli uscisse incontro per bruciarlo con un pallonetto di sinistro). Nel mezzo, al 28', l'Atalanta era stata salvata in extremis dalla traversa su un preciso e forte colpo di testa di Loddi. Il Lecce ha mancato la realizzazione di altre due-tre reti per un soffio, alcune neutralizzate dall'anziano Pizzaballa ed altre finite a lato di poco. Due gol potevano pure bastare per affrontare la ripresa con una certa tranquillità, ma si sapeva che sarebbero stati 45' di sofferenza, stavolta ad usufruire del vento alle spalle erano i bergamaschi. C'è voluta tutta la bravura di Nardin, ma anche gli altri si sono comportati stupendamente, lottando su ogni pallone. Ci sono stati momenti terribili quando l'Atalanta, al massimo dello sforzo, ha stretto il Lecce in una feroce morsa, collezionando ben 6 angoli consecutivi. Tuttavia, grossi rischi il Lecce li ha corsi al 13' su gran tiro di Bertuzzo che di testa ha costretto Nardin a compiere un autentica prodezza e al 45' quando Pircher a porta quasi libera ha mandato fuori incredibilmente. Il Lecce ha avuto in Pezzella e Croci due terzini insuperabili, in Giannattasio un mediano di grandi qualità, in Mayer un libero davvero esemplare, in Zagano uno stopper aggressivo e sempre in palla. Le cose più belle le ha fatte vedere a centrocampo dove Fava è stato un regista impeccabile e generoso come non mai, Cannito, oltre un buon stilista, anche un combattente e Sartori, che da buon inglese, ha fatto ciò che ha voluto su un terreno acquitrinoso. Davanti i due stupendi gemelli del gol Loddi e Montenegro, oggi in vena di autentiche prodezze e costantemente impegnati a dar fastidio alla difesa bergamasca.