Tabellino della partita

13/02/1977 - Lecce, stadio Via del Mare
20° giornata del Campionato di Serie B 1976/1977
Lecce 0Catania 0
Nardin
Lorusso
Croci
Mayer
Pezzella
Giannattasio
Sartori
Cannito
Loddi
Fava
Montenegro
Petrovic
Cantone
Labrocca
Angelozzi
Dall'Oro
Chiavaro
Morra
Barlassina
Mutti
Fusaro
Spagnolo
All.: RennaAll.: Di Bella Carmelo
Eventi:
64' Espulsione diretta Cantone
68' Sostituzione Biondi per Fava
70' Sostituzione Pasin per Spagnolo
Ammonizione
Ammonizione Cantone
Arbitro: Frasso di Capua (CE)
Note:
Pomeriggio piovoso, con leggero vento di tramontana che ha favorito il Catania nel primo tempo. Terreno sdrucciolevole. Spettatori paganti 11.132, oltre ai circa 900 abbonati, per un incasso di 35.456.000 lire. A disposizione in panchina per il Lecce il secondo portiere Vannucci e l'ala Petta; per il Catania il secondo portiere Dal Poggetto e il centrattacco Troja.
Cronaca:
La Gazzetta del Mezzogiorno di lunedì 14 febbraio 1977 così titolava: "Il LECCE fa molta confusione in prima linea e non riesce a sfondare il muro del Catania" Un Lecce frenato dal pantano e dalla sua pochezza di idee. E così ha sbagliato molto, soprattutto in fase conclusiva, e si è lasciato mettere la museruola da un Catania cattivo e scarpone che ha badato a far mucchio in area o, all'occorrenza, a buttare i palloni in tribuna. Sotto l'aspetto dell'impegno e della volontà non si può fare alcun addebito ai salentini, ai quali magari si possono tirare un pò le orecchie per essersi intestarditi in lanci lunghi, quasi sempre intercettati dalla difesa siciliana. Avrebbe meritato il rigore (al 40' del p.t.) per un evidente fallo di mani di Chiavaro, commesso un mezzo metro entro l'area di rigore. Non l'ha pensata così il sig. Frasso che, inspiegabilmente, ha spostato la punizione proprio sulla linea di demarcazione dell'area di rigore, trasformandola da penalty in punizione a due. Ma il Lecce con i rigori e con gli arbitri non ha fortuna quest'anno: è l'unica squadra del campionato che non ha ottenuto un solo rigore. Il Lecce della ripresa è stato più determinato di quello del primo tempo, non per niente si è costruito due palle-gol d'oro, al 4' con Montenegro, preceduto da una coraggiosa uscita di Petrovic, e al 27' quando su calcio d'angolo battuto da Cannito, Mayer ha colpito bene di testa, mandando il pallone contro Petrovic che, però, se lo è lasciato sfuggire. Quando stava per entrare in rete, Pasin ha trovato il tempo giusto per rinviare lontano.