Tabellino della partita

13/03/1977 - Lecce, stadio Via del Mare
24° giornata del Campionato di Serie B 1976/1977
Lecce 1Modena 0
Nardin
Pezzella
Croci
Mayer
Zagano
Giannattasio
Sartori
Biondi
Loddi
Fava
Montenegro
Tani
Parlanti
Matricciani
Bellotto
Canestrari
Piaser
Rimbano
Ferrante
Ferradini
Pirola
Mariani
All.: RennaAll.: Pinardi Umberto
Eventi:
50' Ammonizione Rimbano
58' Ammonizione Montenegro
63' Sostituzione Cannito per Biondi
85' Gol Montenegro
88' Ammonizione Mariani
Arbitro: Falasca di Chieti
Note:
Pioggia battente per quasi tutta la durata dell'incontro, tranne che nella fase finale; larghe fasce del terreno di gioco completamente coperte dall'acqua, campo, quindi, proprio al limite della praticabilità. Ammoniti Rimbano per ostruzionismo, Montenegro per proteste, Mariani per fallo di reazione. Angoli 11 a 3 (p.t. 3 a 3) per il Lecce. Spettatori paganti 9.248, oltre a 900 abbonati, per un incasso di 30.432.000, esclusa quota abbonati. A disposizione in panchina per il Lecce il secondo portiere Vannucci e l'ala Petta; per il Modena il secondo portiere Geromel, lo stopper Lazzeri e il centrocampista Botteghi. A fine partita Montenegro e Fava, giudicati i migliori in campo dai giornalisti, sono stati premiati. Montenegro con un orologio al quarzo "Seiko" offerto da un gruppo di tifosi leccesi residenti a Padova; Fava invece ha ricevuto l'enciclopedia "Il calcio italiano" offerta da Ivan Malagnini, agente di zona per Lecce della "Ovril". A fine partita agenti della Questura e Carabinieri hanno fatto sgomberare in fretta lo stadio, era giunta, quando la partita stava per finire, una telefonata anonima che avvertiva che nella tribuna centrale era stata posta una bomba. I controlli hanno dato però, come si prevedeva, esito negativo, era stato soltanto uno stupido scherzo.
Cronaca:
La "Gazzetta del Mezzogiorno" di lunedì 14 marzo 1977 così titolava: "Un gol nel finale evita al Lecce di impantanarsi nella palude: il Modena è servito" Un guizzo di Montenegro, un colpo di testa secco, prepotente, su tiro dalla bandierina di Cannito ha consegnato al Lecce un'altra preziosa vittoria interna quando ormai nessuno ci sperava più, a soli cinque minuti dalla fine di un incontro rovinato completamente dall'acquazzone abbattutosi su Lecce qualche ora prima dell'inizio e continuato per buona parte della gara. In tali condizioni solo una prodezza personale avrebbe potuto decidere il risultato e così è stato, con buona pace di tutti, anche di un Modena che sìè meritata la punizione con un comportamente eccessivamente prudente nella seconda parte dell'incontro. Di calcio vero non se ne poteva fare, onestamente. S'è giocato perciò a rincorrere un pallone beffardo, incontrollabile, ed a spingerlo in avanti con accanimento. Una fatica immane, nella quale solo due giocatori hanno saputo conservare freschezza di idee: dalla parte del Lecce un Fava lucidissimo e abile, l'unico in grado di pensare, nonostante tutto, e dalla parte del Modena il libero Piaser, generoso battitore che ha a lungo dominato nella sua area. Nel primo tempo, come testimoniano gli angoli, il Modena, pur subendo l'iniziativa del Lecce, non ha mai trascurato la possibilità di portare un qualche attacco, di tentare il colpo pieno. Nella ripresa la disposizione del Modena si fa più prudente, cosicchè il Lecce può buttarsi all'arrembaggio e così al 40', nell'ultimo angolo della partita, chi si è votato alla difesa, dalli e dalli, finisce col beccare la punizione.