giovedì 14 ottobre 2021 Licenza di sognare

Baroni applaude per la vittoria con il Monza
Baroni applaude per la vittoria con il Monza

Mancano poche ore ancora alla trasferta di Ascoli ed è facile immaginare cosa si attenda il popolo giallorosso: certamente punti e ulteriori progressi in classifica, possibilmente, ma prima di tutto poter rivedere il gioco e la determinazione che i giallorossi hanno mostrato nelle ultime prestazioni. Poco importa se si tratti di un 4-3-3 offensivo o "di rimessa", fatto cioè di maggiore attenzione in difesa e ripartenze micidiali (questo è stato in sostanza il dibattito dopo Crotone e Monza): goal e punti parlano molto più chiaro di qualsiasi raffinata analisi tecnica.
A mente fredda va riconosciuto che i giudizi di molti di noi, per troppo amore forse, erano stati affrettati e troppo severi, anche in considerazione delle tante novità che il "nuovo" Lecce presentava. Ma nessuno dei molti critici, tra cui colloco anche il sottoscritto, aveva avuto la freddezza di andare a rivedere l'avvio di campionato della scorsa stagione, certamente contraddistinto da una serie di eventi imprevisti (il più traumatico, il cambio di guida tecnica in extremis) che si sommavano alla forte delusione di una retrocessione immeritata. Meno punti per il Lecce di Corini, rispetto all'era Baroni, e certamente non un gran gioco.
Il Lecce delle ultime giornate ha restituito certezze ai più pazienti, di sicuro molte risposte positive a chi ha fortemente voluto una discontinuità, e ha regalato entusiasmo e fiducia anche ai più scettici. Molti dei nuovi arrivati sono cresciuti vistosamente (in modo inatteso Gendrey), il modulo ha cominciato a girare, a produrre gioco, goal e sicurezze agli esterni (eccezionali il rendimento e la voglia di Di Mariano, in autostima crescente Strefezza); anche Coda sembra aver ritrovato sorriso e goal, inserito in un sistema di gioco finalmente più fluido e collaudato. Il modo migliore per misurare la crescita del gruppo sarà ora valutare come riusciranno a entrare nei meccanismi di Baroni coloro che ha giocato meno (Blin, Barreca, Calabresi, Listkowsky) o chi, come Rodriguez, a torto o a ragione, potrebbe sentirsi poco considerato. Al momento abbiamo potuto ammirare il modo in cui ha risposto uno della vecchia guardia, Biagio Meccariello, a lungo al margine della prima squadra, ma generoso e pressoché impeccabile quando nuovamente è stato chiamato in causa: quella del centrale giallorosso, di nuovo al fianco di Lucioni a guidare la difesa, è forse la conferma più piacevole. La sua prestazione merita una menzione speciale e un applauso convinto. Ci piace pensarlo come un atto di amore verso la maglia e la gente giallorossa prima ancora che come un esempio di professionalità e ci auguriamo che sia un esempio seguito da tutti.
In fondo, al Lecce, a chi porta i colori giallorossi negli stadi italiani chiediamo questo: farci divertire, se possibile farci sognare, e onorare la maglia. Non è azzardato pensare che possa accadere anche quest'anno.

(o-w.k.)