Scheda del calciatore

Antonio Antonio "Mimmo" RENNA
Ruolo: attaccante
Nato il 02/03/1937
a Lecce
Statura: 174 cm
Peso: 69 kg
 

StagioneSquadraSeriePres.RetiNote
1970/1971BrindisiC   
1969/1970BrindisiC   
1968/1969VareseA162 
1967/1968VareseA70 
1966/1967VareseB3010 
1965/1966LazioA172 
1964/1965LazioA154 
1963/1964BolognaA140 
1962/1963BolognaA312 
1961/1962BolognaA135 
1960/1961BolognaA122 
1959/1960BolognaA   
1958/1959LecceC 14 
1957/1958LecceI serie 10 
1956/1957LecceD   
1955/1956Juventina Lecce    
Partite disputate nel Lecce:
1958/1959Serie CLecce - L'Aquila4-2gol gol      
1958/1959Serie CPescara - Lecce1-1gol      
1958/1959Serie CLecce - Marsala3-2gol gol      
1958/1959Serie CLecce - Trapani3-1gol      
1958/1959Serie CArezzo - Lecce5-2gol      
1958/1959Serie CCasertana - Lecce3-3gol      
1958/1959Serie CLecce - Cirio2-0gol      
1958/1959Serie CLecce - Pescara2-0gol gol      
1958/1959Serie CLecce - Fedit Roma3-0gol      
1958/1959Serie CLecce - Reggina4-0gol      
1958/1959Coppa ItaliaLecce - Bari0-1      
1958/1959Coppa ItaliaLecce - Taranto1-0      
1958/1959Coppa ItaliaLecce - Barletta2-1gol      
1957/1958I serie interr.Lecce - BPD Colleferro2-0gol      
1957/1958I serie interr.Lecce - Casertana4-1gol gol gol      
1957/1958I serie interr.Foggia - Lecce3-1gol      
1957/1958I serie interr.Monteponi - Lecce3-2gol      
1957/1958I serie interr.Lecce - L'Aquila1-1gol      
1957/1958I serie interr.Lecce - Frosinone10-0gol gol gol      
Il suo bilancio in maglia giallorossa:
 partiteminutigolautogol
Serie A      
Serie B      
Altre serie16144023   
Tot. Campionato16144023   
Coppa Italia32701   
Note biografiche, commenti, curiosità
"Avevo appena 12 anni e mi allenavo sotto la guida del compianto Attilio Adamo. Lui stravedeva per me. Però, essendo molto piccolo, non potevo giocare nella Juventina. E fu così che il buon Attilio mi assegnò un cartellino falso. Io mi chiamavo Pino Lotteria. In pratica giocavo al posto di un compagno di squadra più grande di me. Oltre che le squadre del settore giovanile della Juventina, Adamo mi fece disputare anche un paio di gare in promozione insieme con alcuni compagni più grandi di me come Pippi De Masi, Osvaldo Patarnello, Corallo, Pippi Quarta e via dicendo. Fu ancora Attilio Adamo a mandarmi a Campobasso in quarta serie e con me vennero altri due leccesi: Lino Liaci e Rocco, un vigile del fuoco in servizio a Lecce. Allenatore del Campobasso era Ambrogio Alfonso, Lì disputai un ottimo campionato e a fine stagione fui ceduto alla Fiorentina. [...] Era il 1995-96, l'anno in cui la Fiorentina conquistò il primo scudetto [...]. Io non giocai neppure una partita [...]. La stagione seguente la Fiorentina mi cedette in prestito in C al Livorno [...]. Ed anche qui disputai un ottimo campionato. Ma non ero contento [...] e così decisi di tornare a Lecce per stare più vicino ai miei. Fui chiamato a giocare nel Lecce nella stagione 57-58 e quel Lecce era guidato dal leccese Starace. [...] l'anno dopo, sotto la guida di Vianello, disputai un altro ottimo campionato, al termine del quale fui ceduto al Bologna. E nella città delle due torri ho conseguito i miei successi sportivi più importanti: uno scudetto, una Mitropa Cup [...]. Dopo la conquista dello scudetto [...] mi feci male e rimasi fuori per 15 partite [...]. L'anno successivo andai a giocare nella Lazio e, dopo due stagioni vissute nella Capitale, fui ceduto al Varese in serie B, squadra in cui vinsi subito il campionato. In serie A [...] sul finire della stagione con il Varese mi tornò nuovamente una grande nostalgia del Salento. E decisi di tornare, sperando di poter giocare ancora con il Lecce. Non andò così. Mi fu proposto un contratto a partita e la cosa non mi piacque. [...] dopo tre mesi di riposo, fui chiamato dal Brindisi, nel quale giocava Aldo Sensibile. [...] E con il Brindisi ho vinto il campionato e trascorso altri cinque stupendi anni." (Mimmo Renna intervistato da Umberto Verri, su Lecce Magazine di Aprile 2006) Cresciuto nella Juventina Lecce, passò al Campobasso, in IV Serie, allenato dall'ex calciatore giallorosso Ambrogio Alfonso e successivamente nelle giovanili della Fiorentina che, nel 1956, lo cedette in prestito al Livorno. La stagione successiva fu ingaggiato dal Lecce. In giallorosso giocò per due stagioni (una in IV serie e l'altra in Serie C) collezionando 54 presenze e 19 reti. Nell'estate del 1959 fu ceduto al Bologna, squadra con la quale vinse anche una scudetto nel 1964. Vestì poi le maglie di Lazio, Varese e Brindisi dove chiuse la carriera nel 1973. (tratto da gruppo Facebook "Lecce Amarcord")